Un uragano ...

Quasi un uragano di fuori t'inonda la sera
un senso di insano abbandono ti prende
sfinito nei rivoli di un ricordo sfuocato
confuso, divelto, nelle piaghe richiuse.
Oggi le ali maestose di un vento impetuoso
rendono tersi i quadri di un tenero abbraccio
una cornice ferrea, tetragona e fertile
t'accorgi che è un tenue soffio la vita.
Esile, agile, debole tralcio che cerca radici
timore di perdere forza, succulenza e vigore
travolto dal tempo che incessante travolge.
E il ruolo che avevi non lo trovi più adatto
e quello che hai ti trova stanco e distratto
e quello che avrai si avvicina, fiacco, alla meta
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Commenti (2)
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Lina Sirianni15 luglio 2009
Riflessione sulla vita che scorre e non soddisfa più, scivolano questi versi in una dolce malinconia che ho letto con piacere ...
Rita Minniti15 luglio 2009
Un testo dalla riflessione pacata, dalle immagini che scorrono nei versi con intensità ed eleganza. Una lettura, piacevole dall'inizio alla fine, e alquanto profonda.

