A un sorso dalla gola
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
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...voliamo solitarie in un mondo tutto nostro, dove qualcuno forse ci era stato accanto in quella comunione di anime che pare una magia per poi ...allontanarsi lasciandoci li con un'ala sola ...a volte sul punto di precipitare ...ma tu rimani ancora lassù ...tutto sommato è il posto migliore: quello dei sogni!
Le rotte della paure intraprese con voli sfuggiti alla libertà,regalati ai sogni che a volte rendono visioni irreali ma la forza sta nel continuare quel volo se si è certi della riuscita. Poesia molto bella che regala momenti di pura riflessione... molto apprezzata
Che stupenda riflessione... e mi sono soffermato tanto sulla chiusa... ...così si cambia... senza averne il tempo... E' vero, eppure... si vola ancora... ed è l'unca salvezza quella di volare con i nostri sogni... niente e nessuno potrà fermarli... Piaciutissima.
La forza e la paura del cambiamento, del lasciato e del presente, dove il passato sembra sbagliato ma rassicurante. Il passato con le sue parole, il suo nido dove il "giorno" cantava "note" impure, ma l'aria era così familiare da rassicurarci. E la clessidra del tempo da affrontare calata nel mare della solitudine. Profondamente d''impatto e riuscitissimo il trattino fra "or- mai" che lega, smentisce... azzeccatissimo per la poesia del sentimento contrastante, sulla voglia di volare e la sicurezza del nido.



