Natura morta
Che dire di me da me? Ho avuto la fortuna di vivere nelle città fra le più belle del mondo: Venezia prima e poi Roma, dove attualmente risiedo con intermezzi di vita a Vienna e Parigi. Non ho patria. Mi piace sentirmi “cittadina del mondo” un po’ per nascita e molto per natura. Dovunque vado, lascio un brandello di
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quanta maestria in questi bellissimi versi, quasi sembrava lei il o la pittore che avesse dipinto questo canesto di frutto, si tutto è simboleggiato dalla caducita della vita, anche il nascondersi dietro foglio verdoyante, tutto sfiorisce, e questo lo sapeva gia il nostro pittore maledetto, si caducita fatale, ambiguita, non siamo noi che vogliamo rendere le cose ambigui, sono talmente evidente nella loro crudeltà, bellissima rapresentazione, ma soprattutto, sembre lei il pittore/ice che con le sue versi ha saputo rendre ben evidente di che cosa siamo fatti, di precarieta. molto bella
Caravaggio " Pittore Maledetto" ha saputo cogliere nel suo stupendo dipinto la transitorietà della vita inserendo accanto a vermigli frutti il baco distruttore e le foglie rinsecchite. Vita, invecchiamento e morte si intrecciano sapientemente in un gioco perfetto di luci e ombre. Stupendi versi che sanno cogliere egregiamente il messaggio che il dipinto voleva trasmettere. Veramente bellissima.
Molto apprezzata per la sua... realtà...apparente... ma reali sono i bellissimi versi di questo dipinto... Molto bella.
"Ma è natura morta?" difficilissimo dare una risposta precisa alla domanda che l'autore si pone. Nell'esplosione di colori dipinti nel quadro c'è la vita offerta ad ogni godimento e la staticità della natura morta che rappresenta la conclusione di ogni desiderio. Nell'abilità del pittore si gioca l'eterno gioco ambiguo della doppia angolazione in cui ogni cosa può essere vissuta. E' opportuno trascurare mai un aspetto per favorirne un'altro. Narra l'autore nei suoi versi come riescano a convivere nello stesso canestro sia i frutti attraenti e voluttuosi sia quelli già avviati al putridume e noi comuni mortali consci della caducità della vita dobbiamo destreggiarci nella dualità del nostro destino tra la confusione di dubbi e certezze



