Quando sbadiglio guardando il cielo
Ivan Puglisi
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Quando sbadiglio guardando il cielo,
mi sembra d'ingoiar le nuvole.
I muscoli si tendono, la mente evapora
e il suono dell'eterno mi ronza nelle orecchie.
Le palpebre calano sul blu
aprendo un sipario vibrante d'immagini,
che per un attimo rivelano il senso del vivere
rendendomi unico al tutto del mondo.
Al fine resta solo anidride carbonica
che spinta fuori lenisce dentro.
Divengo neonato al primo respiro,
quando piangente dilatavo i polmoni
per accogliere l'anima di mia madre nell'uno
e la mia nell'altro;
le stesse che incontratesi nel rosso fluente
donavano la vita ad un palpito di cuore
lo stesso che sento
quando sbadiglio guardando il cielo.
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Ivan Puglisi
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