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Ribellione 25 luglio 2009 · lettura 1 min · 6284 letture

Auschwitz

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Quel fil di sole tra le fronde che già vogliono fiorir d'una mimosa che nube insegue e vuol far suo prigioniero, al cuor mi narra a caso, una preghiera su milioni, ché troppi ne son stati dal terrore presi e soggiogati inermi angeli dagli occhi immensi e spalancati timidi agnelli alla follia sacrificati quante stagioni di vergogna hanno arrossito qual fil di sole negar saprebbe: "io ci son stato, e insieme al cielo e al vento ho pianto e ho ululato" Non v'è memoria cui il tempo muterà colore così ogni nube il sole copre inutilmente ché non lo sa che sarà luce eternamente su quelle grida e su quel pianto d'innocente di cui la morte ebbe pietà e lei solamente le nudità vestì di compassione e denso fumo, strigendosele al cuor su pel camino.
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Nessuna parola in più ...soltanto un costante pensiero di ribellione e di vergogna.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (14)

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mp47pasquino25 luglio 2009

al ribollir rancore, all'impotenza che non ha colore alla fede che sta' in fondo al cuore e a quel Dio che ha permesso questo gran dolore... Sui vari film "Luce"del dopo guerra, si vedeva il papa Pio xii che benediva le truppe, la chiesa di allora ha chiuso gli occhi su tante atrocità e sventola il perdono, arma della fede... il perdono lo dovrebbero chiedere a tutti gli innocenti atrocemente uccisi barbaramente, a quelle anime... è difficile mettere in poesia un argomento tale, leggendo ho potuto cogliere il piacere per l'opera oltre lo sdegno per quei fatti, grazie.

Marcella Condemi25 luglio 2009

Quanta verità in questi versi, anime innocenti sacrificate, anime che chiedevano solo la libertà che ogni essere umano ha diritto avere, anime che non hanno provato che la ferocia di quei mostri che li sottoponevano a tutto, quante vittime di questi carnefici... belle parole dedicata a questa povera gente, molto toccant, sentita e condivisa tanto... un abbraccio a tutte quelle povere persone...

M
Mau035825 luglio 2009

Per cominciare per la scelta del tema. Poi ti dirò che nei tuoi bellissimi versi c'è una cosa che mi ha accomunato intensamente a te su tutte le altre:"occhi immensi e spalancati".Sì perché da sempre, guardando documentari sull'argomento, mi colpiscono quei grandi occhi spalancati in volti smunti e smagriti e scheletrici corpi comuni a tutti quei poveretti. Occhi che parlavano di disperazione sofferenza e terrore umanamente inimmaginabili. Mentre scrivo mi commuovo ma ti ringrazio per la tua poesia che fa onore a te ed anche al sito.

Jeannine Gérard25 luglio 2009

ma come riesci a dare tanti emozioni racontando storie cosi vere e terribile, si mi sono come sempre molto commossa, e di nuovo invidio i tuoi versi che mi fanno sognare, e mi malinconisco per tanta verità esposta con tanta raffinatezza e delicatezza per un evento che mai si cancellera della nostra memoria, bellissima ha rtagione Mau, fai onore al sito

Antonella Bonaffini25 luglio 2009

Soltanto una sensibilità spiccata può palesare sensazioni di questo tipo in modo cosi... umano. I bambini dovrebbero esser preservati da certe brutture che appartengono a questo mondo... e la vergogna deve assalirci quando ciò non avviene... come sempre stupenda.

Anna Maria Obadon25 luglio 2009

Auschwitz come emblema di un terribile raccapricciante genocidio. Sono trascorsi più di 60 anni e gli stermini continuano a perpetrarsi (basta pensare al continente Africano) ed oggi, come allora, non una voce che si levi a proteggere creature indifese vittime dell'indifferenza di un mondo troppo ricco e menefreghista... Quante Auschwitz dovranno ancora succedersi prima che la pietà si manifesti? Bei versi:

Rita Minniti25 luglio 2009

Una poesia che trasmette la stessa rabbia, che vive nel cuore dell'autrice per queste atrocità commesse e per le quali non ci sono parole adatte per commentarla. Un testo di grande intensità, di grande spessore emotivo, dai versi forti, duri, ma efficacemente esposti, che sanno arrivare dritti al cuore. Dire che è bellissima, nonostante l'argomento proposto, è dire veramente poco. Un'interpretazione eccellente che nasce da un cuore sublime!

Rosy Marchettini25 luglio 2009

Straordinaria liricadedicata a chi, con grandi occhi si è diretto in quelle camere dove gli veniva fatta una doccia al gas... dove quei corpi smunti venivano cremati... perché non si potessero udire le loro grida... ma nessun fuoco ha mai potuto far tacere il loro pianto che ancor oggi udiamo Mi sarebbe piaciuto vedere questa straordinaria Poesia tra Rime scelte perché merita di essere letta ed imparata a memoria al fine che il mondo ne conservi il ricordo Applausi, Kiaraluna, da questo Grande Teatro

Carla M Casula25 luglio 2009

Versi sublimi, versi profondamente toccanti che gridano rabbia, vergogna, disprezzo e ribellione contro quella raccapricciante barbarie che si consumò ad Auschwitz e di cui, il solo pensiero, fa raggelare il sangue. Profondamente bella e musicale nella sua tragicità. Colpisce per la particolare intensità la chiusa. Infinitamente sentita ed apprezzata. Da conservare tra le perle migliori.

Danielinagranata25 luglio 2009

leggendo questi versi che mi hanno profondamento commosso non posso che provare una grande stima per l'autrice per aver trattato un tema così scottante e difficile condivisa in ogni verso un ricordo straziante per queste povere indifese vittime dire che è una vergogna è dire poco un grazie all'autrice per la sensibilità e l'umanità che sempre dimostra da conservare per non dimenticare

Berta Biagini25 luglio 2009

Senza parole per questi versi che mi hanno veramente toccata – poesia che dovrebbe essere letta nelle scuole, sin dall'elementari – e fare in modo che ognuno possa fare le sue ricerche sull'argomento e condividerle con altri affinché tutto questo non venga mai dimenticato. Molto molto sentita.

Veleno25 luglio 2009

Cosa dire ormai, splendida nella sua trsitezza... in versisentiti di grande emozione, Splendida nella sua tragicità

Lina Sirianni25 luglio 2009

Dobbiamo continuare a ricordare e a ribellarci sempre per queste vergogne che si ripetono ogni volta che c'è un soppruso su delle persone innocenti di qualsiasi razza colore o religione, e questi versi esprimono pienamente anche il mio pensiero, molto apprezzata

Paolo Eroli25 luglio 2009

QUel filo di fumo nel vento ci ricordera' sempre il terrore di quei visi disfatti... privati della vita per un sogno di sofraffazione di una razza su l'altra, di quelle ossa scarnificate in quelle fosse... quei fili spinati a delimitare l'inferno... una poesia che è una preghiera perche' certe cose non abbiano ad esistere mai piu'!