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Donne 9 agosto 2009 · lettura 1 min · 6118 letture

Uomini che odiano le donne

A
Alida Kirschner 40 poesie pubblicate
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Si consuma l'insana violenza nella canicola agostana. Scorre veloce la notizia e presto è carta straccia. Sono le donne ..., siamo noi, da sempre, vittime prescelte dall'odio e dall'indifferenza. Mi indigno con tutte e con me stessa. Conta in democrazia la maggioranza? E noi che siamo maggioranza perché non lo sappiamo? Patto scellerato, omertosa alleanza di un universo maschio ruota sul cardine di questa malasorte. Siamo streghe, puttane e maledette.
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Che non mi si venga a dire che non è vero! Tutto in questo tempo di crisi cospira contro le donne e noi perdiamo ogni giorno terreno sul piano dell'autonomia e dell'identità. L'accerchiamento è lento e inesorabile. In questi giorni sono stata testimone, ma non spettatrice, di un odioso episodio.

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L'autore
Alida Kirschner

Che dire di me da me? Ho avuto la fortuna di vivere nelle città fra le più belle del mondo: Venezia prima e poi Roma, dove attualmente risiedo con intermezzi di vita a Vienna e Parigi. Non ho patria. Mi piace sentirmi “cittadina del mondo” un po’ per nascita e molto per natura. Dovunque vado, lascio un brandello di

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Commenti (14)

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Lina Sirianni9 agosto 2009

Ogni giorno le donne devono lottare il doppio per ottenere quello che gli uomini ottengono con meno, e anche quando una donna emerge ecco che ci sono tanti appellativi a denigrarla, non so cosa sia la Maggioranza o la Democrazia a fondo, so solo che sono donna... questo ho pensato leggendo questi versi e questo ho scritto, apprezzo i versi pieni di giusta rabbia per quello che non si accetta!

Kiaraluna9 agosto 2009

L'uomo, entità maschile, ha perso la sua illusa supremazia... mai esistita in realtà,ma accaparratasi con la semplice forza bruta nei millenni. Ma la meschinità,che non ha sesso, in questi caso usa e abusa della posizione sociale, di quel "apparire" che oggi soltanto conta, e per avere la meglio sulla donna, oggi un uomo deve usare non l'intelliegenza ma la violenza fisica o la sopraffazione psicologica, e la cronaca è piena di atroci esempi. Devo però aggiungere, non a difesa, ma per giustizia, che l'immagine della donna oggetto, troppo spesso,è accettata dalla donna stessa, che volente o per necessità,si presta a un gioco veramente degradante, risollevando l'ego maschile e la sua bestialità atavica. Una riflessione davvero dura, apprezzata e condivisa.

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Mau03589 agosto 2009

E' più forte di me, non riesco a tacere. NON C O N C O R D O NON C O N C OR D O . SECONDO ME LA TUA DI OGGI, PUR SPINTA DA UN IMPETO PASSIONALE E COMPRENSIBILE FINISCE CON L'OFFENDERE SIA LE DONNE CHE GLI UOMINI. Ed avendo io ancora una madre una moglie ed anche una figlia femmina ti dico che con questa irruenza tu sbagli ed invece che spegnere il fuoco lo accendi più forte. non si può fare di tutt'erbe un fascio! Non torniamo al "TREMATE TREMATE LE STREGHE SON TORNATE"per favore, io nel 68 ero all'università e me ne ricordo bene. Con tutto questo chiedo solo moderazione, e non voglio assolutamente essere scambiato per maschilista!

Frammento9 agosto 2009

...penso che Mau non abbia capito ciò che volevi trasmettere, e penso che quando è così, soprattutto in una poesia in cui si parla di donne, gli uomini prima di parlare dovrebbero contare non fino a 10, ma fino a dove sanno contare... Non hai detto che siamo delle puttane, ma che siamo viste come tali e non hai neanche detto che siamo streghe, ma che tante di noi vengono tutt'ora condannate da un dito maschile che non comprende... E' bellissima

Antonella Bonaffini9 agosto 2009

Il tuo è un urlo di ribellione condivisibile ma non da me totalmente accettato... nell'ambiente che mi circonda ho visto gli uomini perdere potere... col tempo persino delegare ...ma sono rimasta atterritta nel vedere cosa un organigramma, in prevalenza femminile, è capace di sollevare... invidio gli uomini per un self control che la maggior parte di noi disconosce. La competizione ci divora... e distrugge tutto ciò che di buono si può seminare. La mia è un'esperienza di vita isolata ovviamente.

Daniela Messana9 agosto 2009

Gli uomini che avanzano critiche su quanto questa poesia esprime è forse perché non hanno mai avuto esempi di maltrattamenti di vario genere delle donne della propria famiglia che naturalmente non auguro a nessuno. Molte volte l'esperienza di vita fa aprire gli occhi e parlare di meno. Questo è un argomento infinito. Le donne lottano quotidianamente per il rispetto che non hanno ancora totalmente raggiunto da parte dell'uomo. E' anche vero che molte donne sono di una stupidità sconvolgente e non fanno altro che degradare il resto dell'umanità femminile che merita da sempre molto, molto di più. Condivisa, vera e sacrosanta.

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a051a9 agosto 2009

Scorre semplice nella verità che l'accompagna. Già,perché "Uomini che rispettano le donne" non si addice al vero, anche se parecchi lo fanno davvero. Ma è evidente, la società occidentale, e non parlo di quella islamica per nausea,è costituita su un maschilismo efferato che ha condannato la donna a semplice sguattera o puttana per tanti secoli, anzi millenni. Il titolo mi ricorda il bel film visto al cinema, ricordo una frase:"Io sono un sadico porco, un verme e uno stupratore" di certo gli uomini in generale non sono così,ma riflettiamo gente, esistono ancora uomini così,macchie per il nostro orgoglio, e sciagura per la dignità femminile e tutto ciò mi porta a pensare che "Ancora esistono uomini che odiano donne", e questo fa ugualmente schifo.

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Gennaro9 agosto 2009

Purtroppo alcune donne, con il loro comportamento infangano le altre. Si pensi a donne di poco conto che fanno carriera "soddisfando sfacciatamente" il loro Capo. Ciò non vuol dire denigrare le donne che fanno carriera. Le donne che valgono e che non si piegano al loro Capo o a Dirigenti sindacali si riconoscono subito perché non fanno carriera. Condannabili sono le donne che non reagiscono, non denunciano ma si limitano soltanto a "inciuciare" tra di loro. In questo modo non fanno altro che alimentare questo cattivo costume...

mp47pasquino9 agosto 2009

Rispetto il tuo pensiero, ma devo dire che da parte mia ho amato tante donne una in particolare da una vita, posso solo dire che oggi la donna ha più voce in capitolo sa dove vuole andare, sa come farsi perdonare e come farsi obbedire se ne è capace, certo l'uomo oggi non può più vivere di fama deve e lo sa perfettamente essere maschio e cavaliere ed è molto difficile poi essere sempre all'altezza della situazione, per questo gli uomini sono sempre più restii ai legami che lo metterebbero in difficoltà... da qui l'odio e il disprezzo... ma penso che sia solo una piccola minoranza...

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Tonia10 agosto 2009

Molti uomini amano il potere mia cara autrice... e non sopportano che le donne possano fare carriera anche onestamente. Non è odio a volte; ma invidia... solamente invidia! Alcuni si mostrano prepotenti, arroganti, nulla facenti sul lavoro;...altri invece remissivi e meno polemici e sono apprezzati. Piaciuta davvero!

Carlo Fracassi10 agosto 2009

Le diverse poesie che ho scritto sull'argomento donna credo che possano testimoniare da che parte sto, tuttavia credo che le donne, da quelle cavalle di razza che sono, per vincere debbano prender parte alla corsa e non fare le semplici spettatrici, altrimenti vinceranno sempre gli asini.

Carla M Casula11 agosto 2009

Un componimento poetico di graffiante ribellione che incide le coscienze come un bisturi. Profondamente condiviso ed apprezzatissimo.

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Marina Como12 agosto 2009

Poesia da rileggere per apprezzare l'accurata scelta dei vocaboli che denunciano, invitano, e non assolvono nessuno. "Omertà" e gioco pericoloso si fondono per un inquietante rigurgito di salutare rabbia, E la stupenda chiusa che con tre soli sostantivi riassume il tutto lasciando una vela malinconica.

Angela Rainieri12 agosto 2009

Noi donne abbiamo faticato e continuiamo a farlo per ottenere dei diritti che tante volte giacciono solo su carte scritte... e su leggi fatte dagli uomini... Ma penso pure che con tenacia anche noi siamo capaci di raggiungere i nostri obiettivi... Ho apprezzato tantissimo i tuoi versi e ci sarebbe ancora tanto da dire sicuramente... Piaciuta e apprezzata tantissimo.