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Riflessioni 13 agosto 2009 · lettura 1 min · 2003 letture

Omologazione

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Jack Pastore 240 poesie pubblicate
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Partire da un punto estremo tornare indietro a quando era normale e come niente cancellare tutta la trasformazione cancellare tutto dando un nome Omologazione Costruivamo le capanne con il legno ed avevamo dieci anni Oggi non è più così facile vivere in comune Ci scordiamo come si fa ci facciamo dispetti abbiamo sempre sospetti C'è qualcosa nell'aria che se non siamo tutti uguali o tu sei diverso sei un uomo perso, se non ho voglia di giocare sono depresso... Omologazione Partire dal centro di un problema e girare intorno fino a quando non ne sai più niente conta solo chi ha ragione ma questa condizione non la trovo necessaria e fraintende le intenzioni E il tempo si confonde nessuno che risponde per le strade aride del vecchio centro dove incontro anime implose che si trascinano come ferite Questa invisibile Omologazione
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Jack Pastore
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Commenti (6)

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Amara13 agosto 2009

...si... si perdono molti sulla strada dell'omologazione... ma tanti se ne incontrano... sul nostro stesso sentiero laterale... bellissima...

Ulisse13 agosto 2009

L'omologazione è una pialla, che spiana le increspature dell'anima, e ci rende tutti uguali... come automi... riflessione molto piaciuta e condivisa.

Lina Sirianni13 agosto 2009

Versi per riflettere sul modo di essere oggi, ci si omologa al sentire comune senza accorgersene, cosi spesso s'incontrano anime implose sul nostro cammino, molto apprezzata

Alessandra Ciprietti13 agosto 2009

Invisibile omologazione... già,è come vivere in un mondo costruito ad arte e tutti sono o devono ostentare felicità,altrimenti sei fuori dal giro. Spersonalizzazione... particolarmente sentita.

Frammento13 agosto 2009

...condivido pienamente ogni parola di questa poesia... soprattutto questo verso "se non ho voglia di giocare son depresso"...perché se la mattina non ci presentiamo al mondo con un mezzo sorriso, che sia falso o vero non importa, allora abbiamo un mal di vivere... ma non è così...si tratta solo di essere coerenti con ciò che portiamo nel cuore di giorno in giorno... e poi è vero, bisognerebbe cancellare tutto, fino a tornare al punto in cui ogni cosa era normale... però sai, la gente è distratta... scambia la semplicità per pazzia... E' bellissima... una delle più belle che tu abbia scritto

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Sanzi16 agosto 2009

la trasformazione... dover fare i conti con il mondo... so che se uno fa quello che c'è scritto nella prima strofa non finisce di scontarlo fino alla fine dei suoi giorni... sconta cose diverse da quelle che si scontano a essere come si è; in realtà non ho ancora capito cosa è peggio, però preferisco la diversità, mi fa pensare di più alla vita. con frammento. Poesia molto bella...