Insieme, per sempre

Lì seduti, ove memoria della gloria di Roma glorifica,
della lontananza i dubbi aver sfuggiti dal dardo dell'armato Cupido accarezzati,
Con fragrante bellezza, l'argentea città, per te invaghita,
con iridescente lucentezza, diviene per me eremo di meravigliosa serenità,
Essere lì seduto, con te, del mio essere parte tanto attesa,
irridere il tempo e lo spazio dai tuoi occhi e dai tuoi gesti asserviti,
Una sola persona, dall'algente fato abbracciata, diverremo,
proiezione dell'intellegibile e poi del nostro amore eterna infatuazione,
Sentire dalle Muse il calore amoreggiante, nell'ispirazione che io ti debbo,
vedere dell'alme le alate schiere da sempre e per sempre le sfere trascendere,
Ti stupirò del percorso che senza termine per condurci, diverrà,
laddove mai siamo stati, nell'invisibile, dall'audacia del nostro vincolo circonfuso,
Il mondo dalla nostra luce offuscato, di vetro manterrà l'eterno movimento,
della caducità della vita rideremo in stille con illuminata consapevolezza,
E con gli dei per le pianure dell'aere fuggiremo,
noi due per sempre nell'Essere che totalità immutabile diviene.
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