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Riflessioni 17 agosto 2009 · lettura 1 min · 3682 letture

La strada

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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La strada di grigi marciapiedi o sampietrini ricca di storia di secoli gloriosi e sol di ieri illuminata di neon e di lampioni vivida di frammenti di passaggio stille d'erratiche emozioni ruvida d'insofferenza griffata di panni vecchi e dignità stesi ai balconi deserta di clemenza e compassione assorta sulle panchine nascosta nei cartoni distesa sotto i portici al morire mentre il freddo brucia e la calca non si sofferma le mani in tasca, d'indifferenza che sempre va di fretta senza ragione silenziosa di rumore che non ascolta lucida di pioggia che non lava analfabeta d'umanità che si concede e si perdona spenta di carità, rogo indomato d'autocelebrazione accecata di soffocante nebbia d'un egoismo statico che non dirada
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In strada, più che tra le mura di casa e del cuore, si ha l'immagine emblematica della solitudine e dell'indifferenza, di questa società che, in larghissima parte, guarda sempre altrove.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (13)

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Angela Rainieri17 agosto 2009

Penso che la strada abbia una sua storia e una sua atmosfera particolare che riesce a "fotografare" tutte le emozioni del luogo, degli abitanti e anche dei passanti... Molto bella e suggestiva.

M
Mau035817 agosto 2009

sono in sintonia perfetta con quanto descrivi oggi, cara Kiaraluna. Sono tempi corsari, questi, in tutti i sensi. il bello è che non sappiamo dove corriamo. Hai spiegato in maniera eccellente e con gran finezza quello che senti. come sempre.

Paolo Ursaia17 agosto 2009

L'impressione, giustificata, è che si nasca, si viva, si fibnisca per morire... soli. Condivisa, molto piaciuta

mp47pasquino17 agosto 2009

Condivise le impressioni che sono dipinte in questi graziosi versi... Si la strada è lo specchio della società, le tue riflessioni hanno centrato un fenomeno sempre più evidente, le famiglie si accorciano le parentele sempre più rade, le amicizie centellinate e vivere egoisticamente soli nel proprio dorato nido, un intimo che ci costruiamo sempre più invalicabile, quando scendiamo per strada siamo anonimi tra gli anonimi portatori di indifferenza... In questa strada si conservano i valori persi e con essa si allontanano.

Antonella Bonaffini17 agosto 2009

Io dico sempre che la mia solitudine più grande la accuso quando sono circondata dalla gente... molto profonda e dolce la tua riflessione. Letta con piacere, apprezzatissima!

Cuccu Anna Maria17 agosto 2009

La strada è il luogo dove maggiormente si possono notare indifferenza, egoismo, mancanza di solidarietà. Molto profonda e intensa. Stupenda.

Fabrizio Diotallevi17 agosto 2009

spero che un giorni tutti dovranno rendere conto ai sanpietrini, alle mura, alle pietre con secoli di storia che hanno visto il degrado di questi tempi, bellissima riflessione, toccante, opportuna come non mai, ricca di bellissime metafore. Bravaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Carla M Casula17 agosto 2009

Una magistrale riflessione, ben ponderata ma graffiante, su un problema sempre attualissimo che affligge e avvelena la nostra società. Sublime lo stile, ammirevole il contenuto. Particolarmente sentita e molto, molto apprezzata!

Antonio Biancolillo17 agosto 2009

Riflessivi e veri questi versi... tanta gente... tanti volti che s'incrociano... e nessuno riesce a capire gli ochhi dell'altro... tutti di corsa ...per correre verso la freddezza sempre più reale... ognuno che pensa a sestesso e non si accorge di chi vorrebbe donare un sorriso per essere felice... Una riflessione attenta e ben costruita in questi bellissimi versi... per questa fredda realtà in cui siamo caduti... Piaciuta tanto.

Berta Biagini17 agosto 2009

Parole che fanno male quest'oggi, ma purtroppo piene di verità – alle quali non facciamo niente affinché si possa almeno in parte alleviare alcune sofferenze. La solitudine è proprio una brutta bestia, ancor peggio quando siamo isolati in ambito familiare. Sentita.

T
Tonia17 agosto 2009

Chi non comprende cosa sia la solitudine... si puo' ritenere molto fortunato. Si è soli quando non si è compresi, apprezzati, o emarginati. Belle parole Anna, anche perche' sono VERE! Apprezzata tantissimo.

Rosy Marchettini17 agosto 2009

Ma che ci fanno qui queste persone ingombrano la strada io ho fretta devo andare, mi devo sbrigare... Muta la gente cerca di farsi largo tra le file delle persone, senza badare a nulla e nessuno, incurante di ogni qualsiasi cosa pensa solo ai fatti propri, nemmeno uno sguardo a chi con la mano tesa chiede elemosina, a chi con la carrozzella trova difficile salire il marciapiede, chi... l'egoismo rimane intaccato ed intatto! Come condividuo questi tuoi versi Bellissima poesia, scritta con vera passione Piaciuta immensamente

B
Biondi Fernando17 agosto 2009

descrizione del centro di una città, come fosse una persona, meravigliosa,