A mio figlio... un giorno
Segui una luce che illumina la tua strada
forse è un po' flebile e tremolante
ma per te sia una fiaccola olimpica
è la mano di tuo padre che ti stringe caldamente.
Le parole che affido al vento stamattina
ti accompagnino come un amuleto africano
forte, tenero, terso e diamantino
ti sia il mio canto interiore e inespresso.
La vita t'insegni a sopportare il peso delle tue paure
le sensazioni intense rivestano i tuoi sogni
le carezze non date colmino i tuoi giorni
dai silenzi tra noi scaturiscano rumori profondi.
Dolce ti sia uno sguardo mai incontrato
fecondo il calore di un abbraccio abbozzato
prendi del mio cuore gli angoli più duri
e smussali con la certezza di un amore profondo.
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Commenti (3)
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Kiaraluna19 agosto 2009
Parole di grande profondità e spessore in questi versi, un dono, quasi un testamento morale, da cui un figlio potrà attingere per la sua vita presente e futura. Immensamente sentita e apprezzata.
Carla M Casula19 agosto 2009
Un canto, quasi una preghiera lieve ma accorata e traboccante d'amore che arriva dritta al cuore del lettore. Un componimento poetico di gran pregio. Letto con immenso piacere.
AlexMen19 agosto 2009
Ho poco da dire, le emozioni le hai ben espresse tu con questo tuo scritto. L'ho sentita come fosse una mia sensazione, veramente tanto piaciuta!


