Non era questa la vita che volevi
Forse non era questa la vita che volevi
non erano questi i giorni che sognavi
forse cercavi di ritrovar ciò che perso vagava
perduto in istanti mai vissuti
presenti solo nella tua mente stanca
forse è per questo che fuggivi
umiliando ciò che il cuore mio dettava
lasciandomi solo a cercar ragioni
che infondo non ho mai trovato
hai mascherato gelosia con paventato orgoglio
senza pensar che quando te ne andavi
erano ferite che più non son guarite
hai dissanguato ogni mio sentire
lanciando pietre anche da lontano
continua anche ora
imperterrita la tua mano
a scagliar frecce su un anima finita
solo rabbia nel tuo pensier
quando si accosta a ciò che fu la nostra vita
certa di esser tu quella ferita
che fosse lecito ogni tuo fare
e che ora tu ti senta in diritto
di usar parole contro un povero relitto
non so se troverò la forza
di uscir di nuovo e ritrovare il sole
son troppi gli anni vissuti senza luce
ora anche una candela potrebbe darmi noia
spero solo che tu trovi la tua pace
e se domani ritroverai l'amore
fa che sia lui ciò che volevi
e non un suggello per poter pensar
che ancora vivi.
©
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Commenti (3)
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Antonella Bonaffini20 agosto 2009
Porca miseria che bella... hai reso in versi la storia di una vita, riuscendo a catturare l'attenzione di chi legge dalla prima all'ultima parola. Una delle tue più belle, conservo!
Kiaraluna20 agosto 2009
Veramente una fiaba senza lieto fine... ma di immenso spessore e scorrevolezza, che cattura l'attenzione e l'anima. Straordinariamente bella.
AlexMen20 agosto 2009
Solo tre parole mi vengono per descrivere questa tua opera... bella, magnifica... emozionante!


