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Riflessioni 22 agosto 2009 · lettura 1 min · 2266 letture

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Alida Kirschner 40 poesie pubblicate
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Nel tuo sguardo opaco, impenetrabile, rabbiosa sofferenza blindata in autismo. La malattia avanza. Distrugge ogni speranza. Invoco una fine pietosa. Non so più contenere i flutti del tormento che insidiano la diga. La falla che si allarga, prelude alla follia. Giorni, notti, mesi e ancora altro tempo. E' buio, sempre nero, opaco e impenetrabile il tuo sguardo. E poi all'improvviso, piano, inconsistente, ritorni come alito fresco. Te lo leggo negli occhi. Lo so, affondo, annaspo nell'abisso del tuo sguardo.
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Quando si pensa di essere allo stremo delle forze e che la sola via di scampo sia la fuga nella follia ..., ecco, accade l'insperato. E' un piccolo messaggio ma pieno di energia "buona".

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L'autore
Alida Kirschner

Che dire di me da me? Ho avuto la fortuna di vivere nelle città fra le più belle del mondo: Venezia prima e poi Roma, dove attualmente risiedo con intermezzi di vita a Vienna e Parigi. Non ho patria. Mi piace sentirmi “cittadina del mondo” un po’ per nascita e molto per natura. Dovunque vado, lascio un brandello di

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Commenti (10)

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Cuccu Anna Maria22 agosto 2009

A volte quando si sta accanto a persone che soffrono per malattie si legge nei loro occhi disperazione e dolore, ma a volte può capitare che arrivi la guarigione e allora quella luce negli occhi ritorna. Una poesia che nella chiusa apre alla speranza. Molto intensa e profonda. Stupenda.

N
Nicola Rubino22 agosto 2009

bellissimo affiancamento a quella che , purtroppo, è una realta' di vita! angeli, quelle stupende persone che pur avendo lo sguardo gelido... nascondono quella magia che è la speranza. Intensa e commovente, bella.

AlexMen22 agosto 2009

Emozionante... capisco che ci debba accudire una persona malata, si ritrovi con strani pensieri nella testa, sono condivisibili, ma poi un pensiero, un sorriso ci ridà speranza, voglia di amare... un abbraccio a chi si trova a patire e vivere queste disagiate condizioni.

L
Libera Mastropaolo23 agosto 2009

Grazie per everci dato questo messaggio di speranza... quando meno ce lo aspettiamo avviene il miracolo. Bella poesia, pienamente condivisa!

Carla M Casula23 agosto 2009

Versi particolarmente incisivi, a tratti enigmatici, ma che si aprono ad una speranza. Elegante la stesura, efficacissimo il linguaggio. Apprezzatissima!

Carlo Sorgia26 agosto 2009

Molto toccante e profonda dedicata ad una persona a cui si vuole bene fino all'inverossimile in quanto proprio fragile ed indifesa.

Può essere un compito molto arduo assistere persone che apparentemente sembra non riescano più a comunicare... Ci sono malattie talmente invalidanti da privare l'individuo della sua personalità. Apparente apatia può frustrare coloro che per tanto tempo si trovano loro accanto... Guardare quegli occhi e pensare che ogni cosa che facciamo forse è vana perché non si vede alcuna reazione. Eppure... quando meno ce lo aspettiamo... quel miracolo può accadere e in quegli occhi vacui e spenti intravediamo un piccolo riflesso, un riflesso che ci da la forza di lottare ancora... per lei... per lui... per noi stessi... Così ho voluto commentarla e ringrazio l'autrice per la riflessione che mi ha portato a fare.

Antonio Biancolillo28 agosto 2009

Eccome lo si riesce a leggere in quegli occhi... Quello sguardo riesce a donare anche tanta di quella speranza... un miracolo... Versi scritti magistralmente... Bellissima... apprezzata tanto.

Gabriella Caruso29 agosto 2009

una sofferenza che si palpa, che attraversa la pelle e capisco la stanchezza e la ricerca di fuga nella follia. molto piaciuta. La conservo

Jeannine Gérard31 agosto 2009

non si possono a volta combattere malattia cosi inspiegabili, ma i sguardi sono messaggi che ci fanno ben sperare, e la poesia ne è la prova, speranza anche se non nella guarigione, ma nel capirsi ogni tanto, molto intensa, e emozionante questa tua poesia, spero averla letta bene, basta un sorriso che la speranza cresce, si molto bella