No

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (19)
sempre belle le tue immagini. inutile che ti dica no? brava!
inutili ribadire la profondità del tuo animo che ti porta a scrivere di tanti argomenti, questa poesia, non riuscirei mai a scriverla, ti ammiro per copme sei riuscita a farci pensare su questi eventi tragici, cercando un tono sempre altamente poetico, pensiero nobile e poesia veramente toccante,
Non c'è dramma più straziante del sopravvivere ai nostri figli. E' contro natura, eppure accade e per quei genitori si spegne ogni speranza di futuro. C'è in questi versi una partecipazione sinceramente dolorososa che penetra la sensibilità di ciascuno.
E' un dolore straziante veder morire i propri figli senza poter far niente per salvarli. E' veramente difficile comprendere e accettare il Destino. toccante e sofferta. Stupenda.
Il dolore più grande senza eguali che un essere umano è costretto a volte a sopportare... sei riuscita a riportarlo su poesia... bellissimi i tuoi versi nella tragicità che descrivono... Una poesia davvero toccante.
Qui si risente fortemente la sensazione della vera impotenza difronte ad una realtà difficilmente immaginabile ma che colpisce come un arma mortale la vita di chi deve provare a sopravvivere vivendo nel ricordo dei propri figli. Toccante nel più profondo dell'animo. Sentita con occhi umidi.
No... e dico No... ad un destino cosi' straziante, assurdo, ingiusto che non risparmia nemmeno i più deboli... quegli angeli innocenti che voleranno in cielo fra nuvole di zucchero filato. No... mi ribello a credere che queste anime candide lasceranno per sempre chi li ha messi al mondo... Atroce è la loro disperazione e li comprendo! Bellissima e commovente Anna! Sei molto umana.
La poesia di cui parli appartiene a Matteo Testi ed ha fatto molto pensare anche a me... hai regalato un pensiero dolcissimo a genitori il cui dolore credo sia indecifrabile. Splendida!
Ho letto la poesia sotto il profilo estetico e delle metafore. Direi che è ben centrata. Il filo logico si sviluppa armoniosamente ed il verso libero imprime una certa lucidità e linearità al tema affrontato. Sotto il profilo dell'umanità certe cose si scrivono perché si sentono.
E' una poesia che riesce ad essere composta nei versi pur manifestando la ribellione disperata. Trovo bellissima la chiusa che scivola dal no del titolo al silenzio e alla penombra, quasi sfinimento per un dolore troppo grande. Mi unisco alla commozione nelle parole di una bellissima poesia
che dire, i commenti son stati fatti e mi accodo, non posso commentare piu di quello che si è detto, condivido il dolore di tante genitori, e grazie che con la tua poesia sei riuscita a commuovere tutti, bella nella sua triste realtà
Poveri genitori! Amarezza, impotenza, disperazione di fronte ad un destino tanto straziante... Questi versi, composti con notevole maestria poetica, manifestano palesemente la grande sensibilità d'animo dell'autrice. Una poesia fluida, elegante e ben strutturata dal contenuto denso, molto espressivo, toccante e straordinariamente efficace. Tanto sentita. Apprezzatissima.
Difficile avere Fede in questi momenti – eppure è l'unico mezzo per sopravvivere al grande dolore, pensando al domani che ci riunirà. Impensabile come potremmo reagire a simili eventi. Sentitissima.
Non ho mai voluto neanche immaginarmi in quelle situazioni... il solo pensarci mi farebbe morire dal dolore... Colpiscono i tuo versi...
Tema arduo quello affrontato da kiaraluna, in questa stupenda e straziante poesia magicamente scritta sono madre e come tale ho sempre pregato Dio di farmi morire prima dei figli, ma è egoismo puro il mio: voglio evitare a me stessa questo dolore dal quale penso non riuscirei mai più a rialzarmi Perdere un figlio è innaturale è un evento a cui la vita non dovrebbe mai sottoporre un genitore, madre o padre che sia, il dolore non ha sesso né colore! Quanti figli sono morti in battaglia? quanti figli sono morti in miniera, quanti figli occupano lettini ai reparti oncologici degli ospedali? Si è vero in quel momento penso che la rabbia possa condurre a rinnegare Dio bellissima nella sua immane tristezza
Versi che straziano il cuore, sembra quasi inutile aggiungere di più di quanto è stato fatto nella costruzione di questa mirabile lirica
i tuoi versi danno senso al dolore che hai descritto in modo grande... non c'e' peggior perdita di un figlioche nella sua innocenza non ha colpe se non quelle di voler vivere, come tutti, la propria gioventu''''Bella Bella poesia!
Non c'è niente di più straziante e di più doloroso che perdere il proprio bambino e i tuoi versi sono sempre profondamente toccanti pieni di sensibilità e mi commuovono dirti brava mi pare riduttivo
Splendidi versi... ogni commento è superfluo... magnifica per la dolcezza della esposizione... del suo contenuto... dell'intimoscoperto dell'autrice... sensibilità e amore. Splendida















