Catarro giallo
Poi viene settembre nella stanza d'albergo
la dose è come fosse plastilina tesoro
Passo le notti a calmare i sensi
e a leccare strana patina di dolore sul cuore a brandelli
anche nelle notti piovose e più fredde sei minuti e sei secondi
Ci sono notti dove ho paura di chiudere gli occhi per vedere...
Notti in cui il tuo sguardo più reale è bello come l'inferno
Notti in cui il tuo sguardo più reale è bello vestito di lividi
Guerra dopo guerra, non so come finire
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giorgia Spurio30 agosto 2009
leggendola mi sembra che prenda vita il mio inconscio... che prenda vita il mio alter ego che è pronto a soffocarmi per prendere il mio posto... ma nello stesso tempo mi viene in mente il volto di una donna che ha paura di dormire, che ha paura di chiudere gli occhi, perché ha paura che l'uomo che lei ama per l'ennesima volta la picchierà e soffocherà la sua innocenza... e viceversa negli occhi di lui si specchia il volto "vestito di lividi". o siamo noi, miseri esseri umani ad avere abiti fatti di lividi, ad amare e odiare ciò che è un inferno, a non esser abbastanza forti da dire "basta!". basta agli altri che ci fanno soffrire e basta a noi che non ci accorgiamo spesso che amiamo ciò che in verità ci fa male.
