Il SUPERPOVERUOMO (mai distrarsi)
Io mi sveglio:
si accende il mattino.
Ci giurerei:
Sempre la terra ruota
nell'universo infinito,
in modo che venga notte,
per quando sono stanco.
Se volessi potrei volare.
Vi potrei stupire,
leggendovi nel cuore
o entrando in casa,
passando dal muro
anziché dal portone.
Tutto l'universo
accade nella mia mente,
un attimo prima.
Dovrei sentirmi da Dio, Io:
Ma oggi,
è successo un fatto alquanto disdicevole.
Infatti,
credo mi sia capitato
di morire.
Una distrazione, dicono.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella Bonaffini3 settembre 2009
Ho una sensazione strana... quasi un comportamento che non trova consensi ed è gisuto attaccare... Molto espressiva, bella.
Rasimaco4 settembre 2009
stupenda ed originale... in un rincorrersi di immagini e figure strabilianti con un tonfo ecco la fine...! proprio apprezzata

