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Riflessioni 18 settembre 2009 · lettura 1 min · 5464 letture

Morir di pace

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Uomini che non cambiano pelle sotto le divise ragazzi speranze nel domani e dignità umanità e valore che guardano la vita da un mirino all'ombra della fede a un tricolore figli in terra ostile partiti per offrir la mano unito al cuore al sogno d'utopia di pace che non li vuole sacrificati alle folli ideologie prive d'onore caduti eroi traditi nell'amore a un giuramento il sole di Kabul negli occhi e un ultimo sorriso poi tempo non c'è stato d'un addio a chi resta con le mani piene di dolore a chi li piange e griderà in eterno il loro nome
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Domani i loro volti saranno dimenticati, crescerà giorno dopo giorno la rabbia ed il dolore senza giustizia di chi può solo piangerli. Volti come tanti, ma per me uno di loro era reale, non era solo un nome ma una figura reale e conosciuta... ma il dolore resta uno solo, lo stesso per tutti, che hanno donato la vita per un bugiardo attimo di gloria.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (15)

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Jeannine Gérard18 settembre 2009

versi sentiti fino tra righe, pianti di tanta gente per la perdita dei loro figlioli, padri e fratelli, di bambini che piangeranno per sempre genitore mai forze ancora conosciuto, per una guerra senza senzo, dove pace mai ci sarà, perché popoli convinti nel loro idealismo che non conosce limiti, ed ecco che si muore per niente, cme a Nasseria, dove giovani speranzosi di portare pace, muiono senza un perché, lasciando lacrime amare, a chi non piu le potranno abbracciare, bellissima nella sua crudelta, poi come dici, se si conosce il volto di chi non c'è piu, terribile, è come vedere la morte in faccia, e perdere uno di famiglia...,

Rita Minniti18 settembre 2009

Poesia toccante, magnficamente descritta, dove il dolore si percepisce in ogni verso e dove, di fronte ad uno sgretolarsi di speranze resta, comunque, nel cuore la forza di continuare a non farla morire la speranza, perché un giorno nuovo possa nascere, senza più spargimento di sangue. Anche se per chi resta è un dolore senza fine!

Rosy Marchettini18 settembre 2009

Ogni verso trasuda di dolore... di rabbia... ogni verso è una carezza per lenire un dolore che rimarrà nei cuori di chi amava quel figlio, quel padre, quell'uomo... Il sole di Kabul è il sole tutto ciò che han visto, no non c'è stato tempo per un addio, si spera non abbiano sofferto Una profonda preghiera per tutti loro, per tutti i soldati del mondo che muoiono in nome e per conto della PACE Ti abbraccio raccogliendo il tuo dolore, asciugandoti le lacrime Applausi, Kiaraluna, da questo grande teatro Immensamente piaciuta ed apprezzata molto anche la nota degna della donna che sei

Gaia22 Tiziana Porcelli18 settembre 2009

Versi toccanti... per una chiusa veramente dolorosa e vera nella sua essenza... Molto sentita...

Marcella Condemi18 settembre 2009

Toccante, non riesco ad aggiungere altro dalla commozione...

Paolo Ursaia18 settembre 2009

Soldati... uccisi dalla stupidità, dal'ottusità,dal fanatismo. Figli di tutti. Un urlo, piaciuto e sentito.

Cuccu Anna Maria18 settembre 2009

Le guerre, tutte le guerre sono il segno di ottusità e incapacità di amare il prossimo anche se diverso, incapacità di vivere pacificamente tollerandoci a vicenda senza distinzioni. Fino a quando non impareremo a convivere come fratelli e sorelle e non come nemici, solo allora vi potrà essere pace. Un Utopia? Purtroppo credo di sì, daro che fin dagli albori gli uomini si sono sempre combattuti anche per dispute banali. Cos'è che scatena in genere le guerre. Il voler possedere in modo esclusivo un territorio cercando di imporre il proprio dominio e le proprie usanze non tenendo conto di quelle altrui. Finché non impareremo a convivere rispettandoci nelle nostre diversità non vi sarà pace. Intensa, toccante e sofferta. Molto apprezzata.

Angela Rainieri18 settembre 2009

Versi molto toccanti nella descrizione di una guerra disumana, dove giovani vite vengono offerte in sacrificio come carne da macello... all'ombra di una pace che sembra sempre più un'utopia... Intensa e condivisa.

Antonella Bonaffini18 settembre 2009

Ma questi ragazzi sono davvero solo vittime di Kabul? Toccante e struggente. Stupenda.

Berta Biagini18 settembre 2009

Difficile trovare parole quando il dolore si tocca con mano – un volto fra tanti, non aumenta ne sminuisce quella sensazione d'impotenza davanti a simili tragedie.

Carlo Fracassi18 settembre 2009

Che aggiungere ancora, dopo aver constatato che le nostre opinioni combaciano? Negli uomini è insito, e persiste nonostante migliaia di anni di lenta evoluzione, il germe del male nel desiderio di smodato dominio sopraffacendo altri uomini, in un continuo spargimento di sangue innocente, senza fine.

Rossella Gallucci18 settembre 2009

Dici bene, Kiaraluna, nel commento: "per un bugiardo attimo di gloria"... Poesia molto sentita, profonda nella sua semplicità. Apprezzata moltissimo. Metto segnalibro

Fabrizio Diotallevi19 settembre 2009

cosa aggiungere ancora? se non il disgusto per queste cose e l'approvazione dei tuoi versi, il poeta è romantico, magari ingenuo, ma non fesso, e fai bene a rimarcare queste verità inconfutabili, versi toccanti che farei leggere a quei parlamentari con le lacrime di coccodrillo

Rasimaco19 settembre 2009

in ogni verso una costante comune: il dolore... trasuda da ogni parola, da ogni pausa ed induce a riflettere... bella nella sua triste e cruda verità.

Carla M Casula19 settembre 2009

Versi intensamente veri e commoventi che incidono l'animo del lettore e inducono a profonde riflessioni. Molto sentita. Meravigliosa.