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Fantasia 18 settembre 2009 · lettura 2 min · 4200 letture

Quando ho visto "Taxi Driver"

J
Jack Pastore 240 poesie pubblicate
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Ci pensavo in macchina dopo un pomeriggio sciocco alla mia vita che settembre ripeteva, in quel momento magico che è la consapevolezza. Non è semplice da spiegare, era una tenerezza alla fermata del pullman o carta igienica nei sacchi della spesa. Io che non ho nulla da dire, escluso il mal di testa non ho sintomi di vita. Devo avere un obbiettivo e ricordarmi quando un tempo organizzavo bande per creare lo scompiglio, devo avere la pazienza di chi costruisce castelli con le carte. Quando ho visto "Taxi Driver" non son stato più lo stesso, ho capito che un pensiero può davvero esistere e chiamarmi. Ci pensavo in macchina dopo un bel bagno di folla, io che alle puttane incappucciate do passaggi senza impegno. Così tornato a casa ho pensato alla solitudine e mi son chiesto come mai lei ci spaventa tanto e perché lei cambiasse di continuo le regole Ho preso la mia scatola e sono andato in bagno ho avuto voglia di un amico e ho riso da solo mi sono fatto coraggio.
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Ogni volta che lo rivedo sono sempre più convinto...17 settembre 2010
J
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Jack Pastore
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Commenti (3)

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Amara19 settembre 2009

...si... è spesso la solitudine guidare i nostri pensieri e i nostri gesti... o meglio la paura di essa... ma la solitudine sa anche essere un'irrinunciabile amica... quando invece di temerla... la prendiamo per mano... sorridendoci... che bellezza sta poesia!

S
Sanzi30 aprile 2010

se davvero per ogni persona esiste un film che la rappresenta veramente, questo mi pare il tuo

d
dragonero8 novembre 2010

lo stupore intelligente della parola che si trasforma (finalmente) animandosi, una delle prime vere pagine poetiche che leggo qui dentro, dove impazzano gabbiani e onde, testo incisivo con una sottile line a rossa di ironia corrosiva dove c'è la consapevolezza dell'essere (forse) diversi in un cercare non la propria identità ma solamente una identità che non sia statica foto non è il mio stile ma so vedere quello che va oltre ad ogni forma di banale complimenti f