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Sociale 30 settembre 2009 · lettura 1 min · 8446 letture

La stanza vuota

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Incredulo, lo sguardo attonito e smarrito sfiorando le macerie del passato appena seppellito, polvere vela pietosa libri e cornici ritratti di sorrisi spenti d'improvviso muti testimoni d'esistenza profanata in quella stanza cuore pulsante di sogni e desideri fragili cristalli infranti dalla bufera immutato eppure estraneo, il mondo attorno il pendolo che tace nei remoti angoli del tempo frantumato grida al silenzio, rotto dal rintocco cupo di campana, senza ritorno il passo derubato spoglie le mura del respiro amato d'ogni giorno arcobaleno appena nato restituito al cielo nell'ultimo tramonto estraneo amico vagherà silente il cuore, immeritato inferno spalancato nell'abisso del dolore
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Uno a uno possono essere tragedie personali, ma insieme formano ormai un dramma sociale... ogni giorno figli, padri e madri di famiglia, giovani e anziani, non fanno ritorno a causa e colpa di folli pirati della strada o incoscienti datori di lavoro la cui incuria getta intere famiglie nella diperazione... e quello che resta della vita sono... macerie. Lutti giornalieri di proporzioni incalcolate... un dolore impagabile privato anche dell'addio.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (19)

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Fabrizio Diotallevi30 settembre 2009

di queste tragedie non importa nulla a nesuno, sono troppo occupati a correre dietro il danaro, mondo volgare e vergognoso, per fortuna abbiamo delle oasi come questo sito, versi colmi di immagini bellissime: il pendolo, fragili cristalli, ahimè le campane, e la stanza vuota che grida almeno giustizia se non vendetta, poesia che conferma la purezza e la nobiltà del tuo animo, la poesia arriva dove gli occhi della massa fingono di non vedere, stupenda e di una intensità assoluta

Daniela Messana30 settembre 2009

Tocchi una nota dolente. Proprio ieri il mio pensiero si soffermava cupo su questa piaga sociale che impaurisce tutti. Non c'è consolazione per una vita che finisce di pulsare in un baleno e lascia altri "nell'abisso del dolore". Quante grida soffocate di rabbia e di disperazione prorompono nel cuore. Profondamente legata a tutto cio' che hai espresso.

Salvatore Armando Santoro30 settembre 2009

Ancora una volta una bella e struggente poesia di Kiaraluna che coinvolge ed avvince anche per il tema trattato.

Antonio Biancolillo30 settembre 2009

Che bella... che dole poesia a ricordare tragedie che ogni giorno distruggono le famiglie... Una piaga sociale che si consuma sotto i nostri occhi... oramai quasi abituati a guardare altro... Solo un attimo... e tutto può svanire... e si diventa solo cronaca di numeri e percentualità... Stupenda la tua esposizione in versi... che mettono in risalto il dolore e la superficialità...

Veleno30 settembre 2009

Immagini di purezza di sentimenti... pur in questa tragicità che sempre ci perseguita... un attimo e la vita scompare... dovrebbe farci riflettere sia per quanto riguarda il nostro essere... e la sensibilità verso gli altri che spesso manca... tragedie annunciate tragedie che scompongono la vita... Splendida

Antonella Bonaffini30 settembre 2009

Se pensassimo che basta davvero un attimo... Versi di assolta profondità quelli a cu ci ha abituato questa autrice. Occorrerebbe vivere con la consapevolezza che in un istante, tutto potrebbe illogicamente finire...

Rosy Marchettini30 settembre 2009

il lunedì mattina mi sento vedova, privata di figli, mi sento sola e parlo con Dio... pregando per tutte quelle anime che, per colpa di qualcuno, di qualcosa, sono volate lontano dai loro nidi terreni, vuoi che sia un pirata della strada, o un'incuria da parte del datore di lavoro... Poesia i cui versi - denuncia, sono straordinariamente belli Applausi, Kiaraluna, da questo grande teatro Immensamentre piaciuta ed apprezzata oltre che condivisa in ogni suo verso

Angela Rainieri30 settembre 2009

Toccanti versi di denuncia contro la pirateria stradale che causa tragedie, lutti e dolore nelle famiglie... una piaga sociale trattata con profondità di sentimenti ed eleganza ... Molto bella e apprezzata tantissimo.

Berta Biagini30 settembre 2009

Oggi ci siamo - domani chi lo sa! Questo dice un vecchio detto ed è a questo che ci dovremmo aggrappare per capire e far capire come la vita in un attimo può sparire. Non è più possibile assistere a scene che puntualmente i giornali e la televisione ogni giorno ci propongono ed in questi versi profondi si riesce a vivere quegli attimi ai quali mai vorremmo assistere.

Gaia22 Tiziana Porcelli30 settembre 2009

Versi che fanno percepire appieno la tremenda realtà che si trovano a vivere coloro che perdono persone... Vite spezzate per cause che potevano essere evitate... Così l'ho letta...

Rita Minniti30 settembre 2009

Una poesia fitta di immagini angoscianti, attualissima, che lascia un forte segno nell'anima. Un testo che fa riflettere e pensare alle difficili giustificazioni davanti a tante tragedie. Risposte, però assenti, che fanno male, molto male e che restano un punto interrogativo al quale nessuno, se non il destino, può rispondere. Eccezionale la stesura che, non può non toccare, nel profondo del cuore.

Danielinagranata30 settembre 2009

Versi molto veri e drammatici... sempre più vittime innocenti autrice sempre attenta e sensibile molto ben scritta

Marisol5830 settembre 2009

Versi splendidi scritti col cuore che rivelano una profonda sensibilità d'animo verso tutte quelle persone colpite tragicamente da lutti improvvisi. Condivisa pienamente, piaciuta moltissimo. Bellissima poesia.

Jeannine Gérard1 ottobre 2009

intensa e sofferta questa tua poesia, vero a volta molti non hanno la fortuna nel loro dolore immenso di poter stringere tra le braccia un loro congiunto, per eventi tragici che succedono troppo spesso, e questo è un piaga sociale che ogni giorni ci anienta, perché tutte le volte che succede, egoisticamente pensiamo come siamo stati fortunati che non sia capitato a noi, ma sempre pensando con dolore alla tragedia che ha colpita altri genitori,, molto sentita, molto

Marcella Condemi1 ottobre 2009

Questa tua poesia molto profonda che solo ora ho potuto leggere, mi tocca il cuore, mi fermo a pensare, quanta verità in questi versi, malinconica e vera, versi che vogliono essere un grido in questa terra di ingiustizie, così la sento, versi che vogliono immortalare questo dolore, che tanto affligge l'umanità oggi... stupenda davvero!

Cuccu Anna Maria1 ottobre 2009

Sta ormai diventando un'ecatombe. Vite falciate da pirati della strada che non hanno rispetto per le altrui esistenze. Intensa e toccante. Stupenda.

Rasimaco1 ottobre 2009

poesia che a chiare note esprime sfaccettature di una piaga della modernità... l'animo sensibile della poetessa coglie i punti salienti di questa tragedia e con versi che toccano profondamente coinvolge emotivamente il lettore... molto bella ed apprezzata.

Carla M Casula8 ottobre 2009

Le tragiche morti causate da folli pirati della strada e da sconsiderati datori di lavoro oramai sono all'ordine del giorno e costituiscono una vera e propria piaga sociale. Nonostante i mass media ci "bombardino" quotidianamente con queste nefaste notizie, nessuno di noi è sopraffatto dall'indifferenza o, peggio ancora dall'assuefazione, perché anche se queste tragedie non ci toccano personalmente, ci sentiamo comunque coinvolti emotivamente e proviamo rabbia e dolore. Una poesia morbida nello stile ma cruda nel contenuto, che induce il lettore a profonde riflessioni. Molto sentita ed immensamente apprezzata.

Anonimo Segreto12 maggio 2010

Sai parlare al cuore di chi ha sofferto e sui ricordi di una stanza trova vivo chi ha saputo riempirci la vita di colori