Occhi
ho visto la tua foto a colori su un giornale,
piccolo venditore di ciambelle calde
nell'impaurita città.
hai occhioni scuri come squarci di cielo senza stelle,
ti han detto " say cheese" e tu lo hai fatto,
mostrando dentini radi e fragili.
mangi poco, si vede,
non dormi molto, si vede,
non sogni mai, si sente .
hai sentieri infiniti dentro te,
ma non sai colorarli,
nessuno ti ha mai insegnato a farlo.
vorrei abbracciarti, proteggerti, coccolarti,
colorare con te i tuoi sentieri,
ripararti dagli strali
di quei potenti che violano la tua infanzia
in nome di volgarità
travestite da nobili principi.
si, la calpestano e la sbriciolano
come le ciambelle che cadono
dal tuo carrettino quando c'è folla nei vicoli.
Si espande nell'aria la loro dolce fragranza,
ma i "grandi" hanno altro a cui pensare.
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Commenti (1)
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Stefano Sivo30 settembre 2009
Il lavoro minorile... una piaga a cui la società di oggi, cosiddetta "evoluta" non è stata ancora capace di sottrarsi... un'ignominia che tutti conoscono ma che inspiegabilmente genera solo indifferenza... grande coraggio il tuo nel trattare questa tematica... un componimento splendidamente steso e molto toccante... !
