Sinfonie d'Inverno
Azar Rudif
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Avanzano alte, come armate
in oscure file ordinate.
Arrivan sospinte da venti veloci
lanciando la loro ombra
su monti e pianure
e corron senza paure.
Mentre i primi venti soffiano
e le pianure inondano,
si scuotono i rami
dalle foglie che per mesi
di verde li rivestirono.
Tra zefiri or volano
e tutt'intorno danzano
in vorticosi voli.
Lungo lidi e fiumi si inchinano
i giunchi al passaggio
del principe vento.
Tutti flessi ondeggiano
come bacchetta del saggio
orchestrar del vento.
Lievi ondeggiano al suo ritmo
come a diriger la melodia
di mille strumenti.
Come la prima sinfonia
attaccano i fiati al suo arrivo.
Mille oboi dal cupo suono
inondano la valle tra
soffi di pifferi e clarini.
Lungo laghi e fiumi
suonan mille e più flauti
dal dolce incanto.
Giunge il vento agli alti monti
e fermo inizia a risalir
al suono di magici corni
e giunto che sarà sulla sommità
a ridiscender impetuoso per altra valle
sarà al suono di squillanti trombe.
Ed al suono del suo avanzar
segue l'armata le vie del cielo.
E la possente sinfonia,
dal moto aereo e maestoso,
rapisce e invola il pensier
sin sulle rive traversate dal delizia pontile.
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Azar Rudif
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