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Impressioni 5 ottobre 2009 · lettura 1 min · 1631 letture

Autunni antichi

A
Alida Kirschner 40 poesie pubblicate
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Risuona ancora nella mente l'eco dei miei passi di bambina quando a scuola mi affrettavo avvolta nella bruma mattutina. Affondavo coi piedi tra coltri gialle e rosse di foglie morte. Non era mesto il lungo viale di platani alti, ossuti, spogli. Mi chinavo a scegliere foglie che sulla pagina avrei deposto a seguirle tutte intorno con matita, da riempire coi colori dei pastelli. Odoravano di buon cuoio di cartella quegli autunni ormai passati mescolandosi ad effluvi di grafite, di denso inchiostro mesciuto in calamaio. Autunni di larghe pozzanghere che specchiavano fughe di nuvole. Piccoli laghi da saltare a piedi uniti, da sguazzarci dentro con rossi stivaletti. Autunni di dolce frolla e luccicanti perline del cavaliere Martino sgranocchiato con innocenza e allegria nel tepore della grande cucina della mia nonna. Tempi andati nel sacrario dei ricordi, nei soffusi chiaroscuro di un dolore che blandisce e ancora incanta il cuore di chi, non è più verde, ma rinverdisce.
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L'autore
Alida Kirschner

Che dire di me da me? Ho avuto la fortuna di vivere nelle città fra le più belle del mondo: Venezia prima e poi Roma, dove attualmente risiedo con intermezzi di vita a Vienna e Parigi. Non ho patria. Mi piace sentirmi “cittadina del mondo” un po’ per nascita e molto per natura. Dovunque vado, lascio un brandello di

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Commenti (11)

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Jeannine Gérard5 ottobre 2009

ricordi d'infanzia, che riemergono in questi bellissimi versi, dove l'autunno ne è il vero protagonista, i platani, ricordo anch'io, in Francia, i Platani, lungo questo bellisimo viale, quanti ricordi, mi fai riaffiorare, a scegliere foglio stile quadrifoglio e poi disgnarli, bellissimi ricordi, la chiusa è stupenda, e dico che questa poesia, sembra essere stata scritta nel luogo dove ho vessuto in un lontano passato, con i miei ruscelli, dove con i piedi nudi, ci divertivamo a schizzare acqua e bagnarci tutti, poesia sentita mia, dall'incipit, alla chiusa, bellissima

Kiaraluna5 ottobre 2009

Struggenti memorie dell'infanzia, immagini di stagioni indimenticate e indimenticabili, che catturano il cuore facendone prezioso scrigno. Molto suggestiva, davvero apprezzatissima.

Daniela Messana5 ottobre 2009

I ricordi sono magie del cuore, riaffiorano per dar tepore nei momenti più impensati. Versi delicati e raffinati, trasmettono calore.

Rossella Gallucci5 ottobre 2009

MOLTO molto molto sentita questa poesia... Anche a me l'autunno mi riporta alla mia infanzia, ho le stesse immagini negli occhi e nel cuore... le pozzanghere... l'odore del cuoio... la strada per arrivare a scuola... Anche per me è un ricordo felice. Piaciuta tantissimo

L Falchero5 ottobre 2009

...è come ritrovarsi in questi versi e rivivere ancora le stesse sensazioni dell'autrice: giocare con le foglie, saltare nelle pozzanghere e quegli odori, che sembra di sentire ancora, di cartelle di cuoio rigide e pesanti ... In fondo quello spirito curioso di fanciulli rimane vivo nei poeti e, anche quando il corpo invecchia, l'anima rifiorisce ad ogni primavera ... forse addirittura ringiovanisce...

Azar Rudif6 ottobre 2009

Magnifici versi a memoria di un tempo e di sensazioni forse perdute, ma mai dimenticate. L'ho letta e riletta ricordando le strade che percorrevo per andare a scuola, quando non era un problema camminare a piedi per raggiungre una scuola lontana, ma era piacevole giocare con il mondo intorno

Rasimaco6 ottobre 2009

versi delicati, belli, che fanno bene al cuore, che fanno sentir meno l'attempato passo... molto apprezzata

Michael Sharazi6 ottobre 2009

Davvero dei bellissimi versi in questa poesia, dove si respira tutta la nostalgia dell'autrice per il tempo che inesorabile è trascorso lasciando però dei Ricordi indelebili da serbare nel cuore per sempre. Bellissima

Lina Sirianni6 ottobre 2009

Un'immersione nell'infanzia con i suoi giochi in autunno, versi che donano emozioni piacevoli facendo ripercorrere i propri spensierati anni andando a scuola a piedi... Bellissima e apprezzata

F
Franca Canfora7 ottobre 2009

Sembra ieri, ed invece è già oggi, eppure basta nulla per risentire l'odore di quel passato rivederne i colori, sentire l'atmosfera semplice e gioiosa di quel tempo, quando bastava una matita e una foglia, nemmeno appassita, e la fantasia dei bambini di ieri, e quel correre verso la scuola nell'autunno che avanzava. Era solo ieri...

Leggere ed immergermi in quel mondo è stato un tutt'uno... L'autrice ha sapito coinvolgermi pieacevolmente in ricordi che ci accomunano per tempi e spazi... seppur non vissuti unitamente... Molto apprezzata...