Inferno di piacere

Cibo prelibato sarà la tua anima per le mie labbra,
con la lingua ne assaporerò il contorno
e mi disseterò piano, a piccoli sorsi...
come un vampiro vorace
mi abbasserò per riceverne ancora,
finché non ne sarò sazia,
finché i gemiti non soffocheranno nella tua gola.
Scivolerà la mia bocca sul tuo collo,
sul tuo ventre,
finché i brividi non righeranno la tua pelle...
e per un attimo vedrò nel tuo sguardo il paradiso,
te lo farò toccare
e non solo con un dito,
ti stringerò fra le mie gambe e ne resterai ucciso...
Tra le fiamme del mio inferno urlerai il tuo piacere,
distrutto dal mio respiro ne vorrai ancora bere,
e così invaghito soggiacerai al mio volere.
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