Ballata

Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
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Trovo la ballata incisiva e toccante, svelta, sentita e poco petulante, lontana dalle lacrime "per forza". Balla, balla, balla... e a quale ritmo non saprei dire, ma canta il cuore e piange seguendo il ritmo che incalza e salta dall'una all'altra sponda dell'oceano che separa speranze americane dalla realtà lontana. I mondi vasti delle terre lontane, il sogno americano, "gli zigomi" diversi, genti infangate in resti di dolore, ancora fatica, ancora, condita di speranza che fa sfidare ciclopi di dolore e di vita troncata dai pascoli e dagli armenti. Sfilata di visi e di tormenti, storia di nostra storia, storia di lontananza, fughe con scarpe e lacci sbrindellati, sui zeppi bastimenti che volgono la prua verso fatiche in altri continenti.
