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Fiabe 15 ottobre 2009 · lettura 1 min · 1652 letture

Il mito e l'autunno

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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Piange Demetra, dal cielo lacrime cadono e s'uniscono, al suo lancinante dolore. Proserpina la figlia, assapora il melograno, Ade lo sposo, la reclama. Vaga la grande Madre, sulle vie del mondo, sfiora il suo manto nero ogni cosa che incontra, tremano foglie al vento, lasciano nidi gli uccelli. Solo Spes, l'ultima dea, fende col vomere la terra brulla, seminando il seme della rinascita ventura.
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Commenti (1)

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Giorgia Spurio15 ottobre 2009

... cioè... parli del mito che più mi piace! della disperazione di una madre per una figlia ormai promessa sposa di un dio caduto negli inferi. immagina che dolore per una madre, dea della primavera, perdere la propria figlia, non vederla più, e soprattutto sapere che sarà sposa di un dio dei morti. gli inferi saranno la sua reggia. "vaga la grande madre, sulle vie del mondo""tremano foglie al vento lasciano nidi gli uccelli" cosa ci può esser nel cuore di una madre? rabbia dolore e di tutto ciò ne è specchio la natura. così nacque l'autunno e poi l'inverno. per fortuna, per Spes, solo sei semi Proserpina mangiò dal melograno. mai la speranza è morta. e tornerà la primavera e poi l'estate. sua madre rivedrà la figlia. bella poesia!