Mille e mille stelle
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
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Troppi cambi di ritmo in questa poesia che non riesce a seguire una metrica costante e passa da una certa musicalità degli endecasillabi, specie nei primi quattro versi, per poi rompersi in un verso di tredici sillabe. Successivamente il ritmo si perde ancor più, specie nell'ultima quartina, dove noto un interferirsi di settenari, endecasillabi, ottonari troppo confusamente raggruppati assieme. Quando si vuol dare musicalità ad una poesia bisogna obbedire a certe e determinate regole metriche da mantenersi dal primo all'ultimo verso Faccio un esempio per quanto riguarda i primi cinque versi, bastava eliminare, nell'ultimo, la parola "dolori" e il ritmo c'era. Comunque come fantasia e sentimento, la poesia non è certo da buttare!