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Riflessioni 19 ottobre 2009 · lettura 1 min · 3809 letture

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Luca Torri 255 poesie pubblicate
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Ci sono giorni come questo che io attraverso mezzo addormentato e mezzo sveglio, con una parte di me lucida e l'altra nel sogno, giorni, dove ho la sensazione di andare a fari spenti ma senza rischio alcuno, dove, più che pilota al volante sono passeggero di un treno che avanza da una stella a tante, accumulando paesaggi fatti, ma già disfatti, come di cieli al capriccio di nuvole incostanti. La cosa buffa, è che non sale e non scende mai nessuno su (da) questo invisibile treno, eppure, ogni scompartimento è prenotato; Ci sono cappelli sui sedili, borsoni e valige incastrate nelle reti, pantofole ai piedi delle cuccette, giornali spiegati, pipe, e libri coi loro segnalibro... certo presente di qualcuno che non ho ricordo. Ci sono giorni, tra una stazione e l'altra, nei quali posso non incontrare, mai, nessuno; mentre, solo, dondolato dal treno, fumo contro un finestrino che di me ha vago riflesso: Mezzo vuoto. Mezzo pieno.
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Commenti (3)

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Giorgia Spurio19 ottobre 2009

vivere automaticamente questa vita, questa corsa contro il tempo, con la mente mezza lucida e mezza nel sogno. e tanti sono i passeggeri che si trovano su questo treno che è la vita. ma ognuno ha il suo treno, ognuno ha la sua carrozza, e nelle altre carrozze del proprio treno ci sono le persone che abbiamo incontrato, amato, odiato, conosciuto lungo questo viaggio fatto di vite. è vero forse di qualcuno si ha solo un ricordo sfocato: un cappello, un libro, una pipa. ma il viaggio continua anche senza loro tra una stazione ed un'altra. bella l'ultima strofa che con "mezzo vuoto e mezzo pieno" richiama "la mente mezza lucida e mezza sognatrice". bellissima poesia!

Lina Sirianni20 ottobre 2009

Versi evocativi di una vita lasciata scorrere avvertendo la presenza degli altri ma non vedendo nessuno ci si crede soli... Letta e apprezzata

Rasimaco20 ottobre 2009

leggendo i versi di questa poesia ho ricevuto la sensazione che l'autore sia come sospeso in un vuoto da cui come in trance osserva annoiato una vita o una serie d vite che meccanicamente macinano ore ed istanti, giorni e mesi senza alcun interesse del perché...bella