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Riflessioni 21 ottobre 2009 · lettura 1 min · 3743 letture

La faccia tosta

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Bella la faccia tosta a testa alta carponi va nell'ombra abbagliante d'aura fittizia al capo cinge e sfoggia buonismo sfolgorante privo di sostanza che solo fumo emana offuscando l'arrivismo con dovizia insignificante e anonimo d'animo e d'aspetto riscatto esige e sul mondo che lo ignora vuol vendetta brama d'onor la vetta che onestamente non gli spetta e trama senza rispetto nei corridoi bisbiglia di soppiatto cospira e poi sospira soddisfatto solamente quando imbroglia e ghignando, sfama vanagloria, nel carpire indegnamente l'immeritata altrui medaglia
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Dedicata a tutti coloro, e sono tanti, che non sanno giocare pulito e per arrivare al loro scopo barano ignobilmente, calunniando e poi per primi dicendosi calunniati, per sviare e ottenere quell'attenzione che, per merito, non potrebbero avere. Un triste elogio all'arte dell'imbroglio e della malafede, di sempre più largo consumo nel regno della mediocrità,e un necrologio per la moribonda meritocrazia.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (15)

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Veleno21 ottobre 2009

Un mondo privo ormai di valori... sempre piu' è possibile notare una tale ignobile forma... Sempre esistita da che mondo è mondo... in continuo crescendo affoga la parte essenziale della vita... il rispetto. Un giusta riflessione... fà pensare a quante forme ne esistono. versi che dritti sanno cogliere pienamente questo aspetto con l'indubbia decisa ribellione che ne consegue. Apprezzata moltissimo, splendida.

Turan21 ottobre 2009

a volte impietositi dal piangersi addosso di chi ci sta davanti, si perdonano troppe cose, pensando che forse nella vita ha solo quello, che non possiamo toglierglielo, anche se lo sta rubando... ma se tutti quelli che soffrono fossero ladri, allora cosa sarebbe la vità? unapoesia forte quanto vera, apprezzatissima inogni sua parola.

Daniela Messana21 ottobre 2009

Sappiamo che nella società questa piaga è sempre esistita ma qui si mette in risalto come sia diventato oggi unico mezzo per arrivare ai fini preposti di molte molte persone. Il fenomeno sta aumentando grazie a questo "stile di vita" che viene continuamente presentato alla società come modello di comportamento ideale. Molto sentita.

Sembra che tu l'abbia scritto per una mia vecchia conoscenza che m'avea il cervello quasi fritto facendomi aumentare la demenza. Ora che son tornato al lido antico, che ho ripreso tranquillo a lavorare, io ti ringrazio ed anche benedico i tuoi scritti, che tanto fan pensare.

L
Lorenzo Crocetti21 ottobre 2009

Hai perfettamene ragione, da tanto io lo dico, ma i miei commenti, il cinquanta per cento, vengono cancellati con la scusa che non rientrano nei termini del regolamento, in realtà tocccano il vero e non sono graditi. La verità, come disse in un vecchio racconto il Panzini (vedi il racconto "la valigetta") è un gas venefico, irrespirabile. E così i miei commenti vengono eliminati. Oggi mi limito, in via eccezionale, a commentare questo tuo canto che m'attira, perché mi dà modo di dire qualcosa. Da tempo non leggo più che pochissime poesie e mi esimo dai commenti, perché so che divergono da determinti interessi e vengono cancellati, in quanto non mi adeguo al "bellissima, stupenda, da conservare". Mi aspetto anche questa cancellazione!

Paolo Eroli21 ottobre 2009

concetti chiari trattaticon semplicita' espressiva di grande spessore, verita' innegabili, che oltre i versi ne fanno una gran bella poesia... da riflettere!

Antonella Bonaffini21 ottobre 2009

Penna impeccabile che ancora una volta in un versi molto espressivi riesce egregiamente a far arrivare il suo sentire. Raffinata e bella, come sempre.

A
Anfra21 ottobre 2009

Nulla da dire sulla poesia carina, solo una precisazione al paese mio si dice l'uomo di mal coscienza ciò che fa pensa dell'altro e poi chi la fa la aspetti quindi, non credo che chi si mostra buono poi finga ma il cattivo è cattivo sia quando finge che quando non finge, il buono invece è fesso purtroppo...

Berta Biagini21 ottobre 2009

Una verità pura in questi versi che dovrebbero essere letti da chi ci si potrebbe rispecchiare, ma credo che sia molto molto diffficile che possa accadere questo.

Jeannine Gérard21 ottobre 2009

io spero che non cancellerano il commento del CROCETTI, che sempre riesce a dire delle verità, che tu sapientemente scrivi in versi, e che io condivido pienamente, dove anche se mediocri tutti o quasi vanno avanti, perché l'imbroglio esiste, e tu sapientemente lo hai sapiuto scrivere, bellissima e condivisa

Danielinagranata21 ottobre 2009

Verissima poesia mi hai preceduto avrei voluto scriverla io il mondo è dei furbi e siamo pieni di gente così hanno una gran faccia tosta si fingono buoni ma poi sono delle serpi tanto apprezzata tanto sentita tanto condivisa ovviamente da conservare

Fabrizio Diotallevi21 ottobre 2009

quando credo che più di così non puoi fare, ecco puntuale la smentita, scrivi di amore, di emozioni, rendi omaggio a città, a luoghi a persone, ma le tue rifflessioni oltre che condivise al mile per mille, smacherano un mondo vergognoso, che haimè in troppi fingono di condannare per poi sguazzarci dentro, versi bellissimi per potenza, per esposix+ zione, per come si fanno leggere, ogni volta mi stupisci, bisogna appenderla in tutte le banche, negli uffici pubblici e in parlamento, incredibilmente condivisa

Paolo Ursaia22 ottobre 2009

Spettacolare... l'Autrice, con penna tagliente e di grande efficacia, descrive un fenotipo imperante... Molto piaciuta

Rasimaco23 ottobre 2009

la verità fa male e ... questa poesia chissà quanto male ha fatto...! io me la godo perché ne conosco parecchia di gente...

Carla M Casula1 novembre 2009

Coloro che sono inclini all'arte dell'imbroglio, in realtà, credo che siano consapevoli della propria miseria interiore e della propria meschinità...Chi non riesce ad "arrivare" onestamente, imbroglia... perché sa di non valere. Ma che magra soddisfazione ottenere ciò che si desidera con l'imbroglio...! Purtroppo, il mondo è pieno di disonesti che giocano sporco (ed hanno anche la faccia di fare la vittima...) e che fanno pessima pubblicità al genere umano. Una poesia incisiva come uno scalpello che fende l'anima. Condivisa dalla prima all'ultima sillaba!