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Dialettali 22 ottobre 2009 · lettura 1 min · 3706 letture

'Sta vita

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Basta n'chiarore pe' fà pensà ch'è primavera e li germogli s'affacciano a vede' com'è stò monno senza capì che c'è l'inverno ad aspettalli che subbito l'abbraccia cor su' gelo pe' fregalli e 'sti figlietti che se so' nati adesso e che ne sanno se sotto a 'sto cielo ce stà l'amore ad aspettalli o se pe' sbajo so' arivati, che mò 'sta vita bella bella, ce fa solo finta de scardalli ma quanno, drento ar core se li strigne la fiammerella stenta glie se more e si c'arivano a diventà grandi ma n'do' vanno a 'mparà come se vive se pure a loro la maestra l'ha snobbati e mamma Vita che c'avrebbe da scardà tutti 'sti figli s'è scordata e l'ha lassati 'ngnudi e senza foco a 'rrabattasse e mo' se vo' campà, c'hai da svegliatte così t'empari a crede che 'sta vita è solo 'n gioco
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Chiedo umilmente scusa per il mio preteso romanesco cui amo cimentarmi, pur conoscendolo solo a ...orecchio.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (14)

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Rita Minniti22 ottobre 2009

Non conosco il romano e, quindi come si scrive, ma i pensieri in questa poesia esposti sono magnifici, con la stessa bravura che un cuore così dolce, come il tuo, può contenere!

Daniela Messana22 ottobre 2009

Com'è difficile la vita degli emarginati... e più sono piccoli più in fretta imparano l'arte dell'arrangiarsi in modo disonesto. La colpa non è solo del destino purtroppo. Intensa e piena di calore. Bellissima.

Berta Biagini22 ottobre 2009

Non conosco il romano ma credo di aver interpretato quasi tutto e posso dire che ancora una volta la nostra autrice è riuscita ad esser presente su di un altro tema che purtroppo vive intorno a noi ed al quale sempre poco si riesce a fare. Sentitissima.

Rossella Gallucci22 ottobre 2009

Versi che parlano di emarginazione vengono un po' sdrammatizzati dal dialetto romanesco che li rende meno cupi ma allo stesso tempo li enfatizza. L'ho trovata bellissima. Il tuo dialetto è (quasi) perfetto (il quasi è d'obbligo, nemmeno io che sono romana riuscirei meglio)

Paolo Ursaia22 ottobre 2009

Romanesco... magari non perfetto, ma lucidamente colto nello spirito... dire, temperando con un sorriso. Molto piaciuta

Antonella Bonaffini22 ottobre 2009

Oltre ad essere molto espressiva è profondamente musicale... Molto vera, molto bella!

Angela Rainieri22 ottobre 2009

Toccanti e profondi versi rivolti a piccoli emarginati che per la strada impararano a diventar grandi... molto apprezzato l'uso del dialetto che ne rende ancor più efficace l'espressività...Veramente molto bella.

Jeannine Gérard22 ottobre 2009

Romanesco? a me sembrava Napoletano, aia, ma l'ho capito un poco e ti commento dicendo che la vita è di chi vive nella bambagia, gli emarginati non saranno mai curati, perché l'indifferenza altrui è troppo evidente, la vita è molto difficile per chi vive di smente, e ce chi per fortuna, nella sfortuna riesce anora ad arrangiarsi, e meno male, senza ovviamente fare del male ad altri bella

Danielinagranata22 ottobre 2009

Una poesia che ho sentito in modo particolare puoi scrivere di tutto e lo fai con maestria e grazia

Felice Di Giandomenico22 ottobre 2009

Versi molto belli che mi hanno colpito per la loro profondità che cela realtà ancora vive nonostante si viva in una società protesa al benessere ad ogni costo. Bello anche il tuo "dialetto romano", ha saputo esaltarlo nel miglior modo. Fidati di un romano "de Roma"!

Fabrizio Diotallevi22 ottobre 2009

tu puoi scrivere anche in aramaico! il tuo gran cuore è sempre attento ad ogni tema, non conosco il romanesco, ma si legge molto bene il tuop pensiero, rivolto a chi troppo spesso è dimenticato, ma questo è il paese dove vengonom incensati i potenti e ignorati i poveri cristi, ennesima grande poesia del tuo grande repertorio, è ora che fai un libro!

Zeno Ferigo23 ottobre 2009

emerge una tensione carica di inquietudine per un problema sociale. Versi chiari nella loro essenzialità, e significativi nel contenuto

Rasimaco24 ottobre 2009

intensa bella forte in quel vernacolo scanzonato pone il dito in una piaga che oggi putrippo s'allarga sempre più... piaciuta

Carla M Casula1 novembre 2009

Una tristissima verità racchiusa in questi versi... Poveri piccini, costretti a "cavarsela"da soli, esposti alle cattiverie del mondo e alle intemperie della vita che sembra tanto crudelmente accanirsi contro i più deboli e indifesi! Una poesia chiara e scorrevole, vivacizzata dal dialetto romanesco. Profonda, toccante, bellissima.