Terra amara

Da Ottana io canto terra amara e dura
Posta in pianura di Sardegna il cuore
Nata per esser ricca e pien d'amore
È diventata fango e spazzatura.
Non canta più la tortora nei prati
La carpa là nel fiume è già ingiallita
La terra è secca e incartapecorita
Vasi restano di fiori mai sbocciati.
Quando potrai tornare Primavera
A rifiorir negli orti e nei giardini
Con l'erba fresca e i frutti di stagione?
Non so se mai avverrà ciò che si spera
La mala industria troneggia sui destini
Vince l'avidità senza ragione.
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L'autore
Ozan
Dopo anni di vagabondaggio culturale ho avuto il coraggio di riprendere a scrivere. Forse questa volta imparero'. Vivo in una zona poco abitata. Ho davanti a me un monte, un bosco, una valle,un fiume. La mia casa è circondata da un cortile ricco di piante e di fiori. Un cane. Il mio Amore, la mia passione vive i
Commenti (1)
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Antonella Bonaffini22 ottobre 2009
Quello che tu denunci in questi versi non fa una piega... l'avidità divulga ed il gelo inghiotte nella sua gelida bocca la dolce primavera... molto espressiva, letta con piacevole interesse, apprezzatissima!

