Ragazza del mistero
Vampiri nella notte buia eterna di settembre,
luci fioche per la strada che mi porta da te.
Il brivido è così frequente, che a volte non si sente
ma ciò non farà sì che vada fuori di me.
Il grido delle tenebre, i suoi spasmi come vento
mi stringono il fegato mentre avanzo lento,
avventurato in un viaggio il cui vantaggio sta nel fatto
che il resto della notte sarà trascorso nel tuo letto.
Tu che m'hai detto: aspetto, ti aspetto,
io che ho preso il mio coraggio come unico mezzo
per affrontare il nero lungo questo sentiero
che nasconde casa tua, ragazza del mistero.
Ciò che si cela dietro le tue mura è un desiderio,
che tormenta la mia mente e infuoca il mio pensiero.
E il prezzo da pagare per averti finalmente
è il buio ma anche il rischio che tu non sia esistente.
Sussulti tumulti in un festival d'inquietudine,
forse solo il timore di ciò che non è abitudine.
E intanto nella mente la tua figura non scompare,
è un fardello di emozioni che stenta a terminare.
Su questa strada senza tempo e senza locazione
continuo guidato dalla determinazione,
tu sei la mia ambizione e senza esagerazione
non vale la pena vivere senza avere un'illusione.
E ti cercherò per luoghi fuori dall'immaginazione,
tra gli appalti della mia paura edificati dall'astrazione,
dove non hanno osato mai milioni di persone
cercherò compimento alla mia intenzione.
Se nella realtà tu non potrai mai esistere,
se in ciò che è materia non potrai mai consistere,
allora non mi rimane altro che assistere
ai tormenti della mia mente che stenta a desistere.
©
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