Ai matti danno piatti insipidi

Commenti (6)
Parole che colpiscono e trasportano in un'altra dimensione, scorrevole e molto sofferta.
Il demone della malattia e della morte minaccia una giovanissma vita. E questa vita vorrebbe l'etere, pur di non vederlo più, pur di non soffrire. Poesia che prende, dalla prima all'ultima immagine.
Il dolore della pazzia è lungo sempre. Solo qualche raggio di luce a volte si presenta per essere poi divorato dal buio. Da qualche parte però c'è sempre una fiamella: la speranza.
veramente molto bello questo conponimento, ben scritto e molto profondo nei contenuti.
i matti... spesso non si capisce chi siano e chi no in questo mondo. spesso ho pensato che i matti siano riusciti a vedere la Verità ed è per questo che a loro viene data quella maledetta etichetta. loro, i matti sanno cos'è l'etere. "demoni e morti": danze di spiriti e di morte, figure che mi enalano l'aria della pazzia. fu a causa di quelle danze, a causa di quei demoni, di quelle morti, che la pazzia si fece largo, penetrò nell'etere del senno. e l'inconscio sorride? "il profondo blu", l'abisso che ti divora. "sedici anni appena..." troppi e troppo pochi... la follia devasta l'adolescenza. e tutto è racchiuso nei versi struggenti della penultima strofa, e lì ti perdi, "e tu, lettore" ti asciughi quella stessa lacrima. bellissima poesia
Bella, molto toccante, evoca immagini che fanno pensare. Bravo!




