I morti
Commenti (1)
"Fummo creati per morire, tornare alla terra, sparsi al vento per far compagnia alle stelle..." e ad esse guardiamo da vivi con empito e vaghezza, imperturbabili davanti all'incertezza, alla lesta sequenza della vita. Non si fa in tempo, non c'é tempo per odiare o per amare, ogni contrasto umano è un docile sussulto davanti al tempo immane che tutto ammorba e tutto riconduce al silenzio del nulla dentro sé. Cos'è la turba che chiamiamo male davanti al "sempre", quando la morte trita nel finale i pochi giorni della brevità? Quando sull'anticamera del buio la porta già si schiude, con la minaccia dell'eternità, e bagna di sudore la fronte bianca che prestammo con presuntoso piglio a tanto ardore? ...quia pulvis es et in pulverem reverteris...
