Paura dell'oscurità
Iniziare oggi è rimanere per sempre nella vibrazione
del tuo respiro, cercando di sopravvivere
al supremo battito dell'attimo che passa.
E cosa stiamo veramente cercando?
cosa stiamo cercando oltre la nera coltre
di questi cieli di pece, quale suono di violino
o urla di corvo; aldilà di queste montagne e questa terra,
cosa cerchiamo negli occhi degli amanti condannati?
Magari ogni evanescente colore che si riesce a catturare?
Ogni singolo passo di danza o unico giorno della nostra vita?
E come potremmo vedere? Come potremmo capire?
Meglio è sentire fino all'ultimo le sporche carezze
che tanto fanno impazzire i sensi, mentre il bianco
corpo sposa il piacere nella purificazione del sudore
e dei baci tremanti.
Abbandoniamoci dunque nei nostri profumi, nei morsi
che profanano i seni e il collo e le gambe,
ridendo della religione persa e di un amore immenso
sputato dall'esterno e dagli insulti dei corvi.
Ridiamo di tutti, di tutto, senza meravigliarci
di un cielo che piange a occhi chiusi
di tutte le anime disperse,
dei disillusi, delle immortali e fragili bolle di sapone.
Con le nostre parole tramuteremo in sostanza
sogni e desideri vincendo il tempo
e la sabbia del deserto, e saremo trasportati,
Amore mio, sulla pallida Luna, in un viaggio di sola andata,
dove potremmo spiegare alle divinità come muovere
il Mondo in un altro senso.
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