Desideri nascosti ai raggi di luna

Da dove vieni maledetta Ossessione?
Quale è il tuo giaciglio di morte?
Tu, ingrata bestia che turbi le notti,
assopita fuori da queste bianche tende
che attendi bramosa i nostri desideri,
rubi alla luna pallidi respiri
mentre fai del buio
il tuo sacro mantello.
E intraprendi una strada tracciata dalle edere
verso caste lenzuola senza profumi
di sesso e sudore,
gettando gelidi occhi desiderosi
di carne e conoscenza lungo
fragili corpi imperfetti
vibranti sotto le indesiderate
carezze di un guanto nero pece.
Ma per quanto tu possa giocare col canto
d'un usignolo ospite d'un letto
d'acciaio,
- il nostro coro è troppo sporco per quella bianca voce -
morirai indifferente alla luce,
singhiozzando tristi note
strozzate di pentimento.
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Commenti (2)
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B
Benito Ciarlo27 ottobre 2009
Versi altisonanti, dal sapore di profezia, quasi un anatema contro "la maledetta ossessione" che turba l'anima e produce angosce.
Sara Brayon8 dicembre 2009
Bellissima. E' come leggere di Baudeleire in un manga.
