Crisi d'identità

Fuggono via come respiri
pensieri d'un lungo viaggio,
e lasciano le ultime orme
sulla condensa del finestrino
di questo irreale autobus blu.
Lontana, ci sta chiamando
la linea d'orizzonte dove pochi anni fa
- ricordo come fosse ieri -
creammo un nodo
per poterci incontrare.
Si allungano le ombre.
Quanti uomini avrai da allora?
E quanti sogni buttati
nelle crudeli pozze di fango
o chiusi tra la polvere di mille
e più mille valigie lascerai
cadere nell'abisso dei doni mai dati?
Fa come vuoi.
Io ti vedrò dall'alto dei tetti, delle mura,
delle teste; ti vedrò e permetterò
che il tempo faccia il suo corso.
Noi, sassolini violentati dall'onde;
Voi, trasparenti ricordi notturni.
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