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Impressioni 28 ottobre 2009 · lettura 1 min · 1588 letture

Signore del nulla

Sincity 198 poesie pubblicate
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signore del nulla sulla vertigine dei ciechi ho visto uomini unti di preghiere pescar per fogne e rive di cemento ho visto donne ferite d'arsenico ritagliar croci su prole da lebbra sgravata signore del nulla ci dividiam il pane dei maliardi a riposo beviam i fumi delle fabbriche acquitrine siamo scalzi in queste strade di cuio cinture del mondo dormiam come mandrie sulle prospettive del fauno ci svegliam sulle pietre scivolate dalle curve dei venti signore del nulla tu coltivasti carne sul fango di mida noi raccogliamo le ossa dei germogli tumefatti pascoliamo veicoli come tori in firmino santità cacciamo la selva stanca che rumina in cancrena vendiam il sangue dei cipressi pilastri abbattuti signore del nulla salice pioggia che anneghi la quiete gemono i giorni pulegge in attrito gli uomini più non domano la nebbia follia che scende fitta sui tetti di grinze fronti cerco ancor una fenditura in questa sera di magnolia
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Commenti (1)

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Giorgia Spurio28 ottobre 2009

leggendo questa poesia mi è venuto in mente il film "Franklyn", dove fa vedere gente che vive una città inquinata, ed ognuno ha la sua religione, anzi ci sono persino venditori ambulanti di religioni in questa "città della terra di mezzo": ma questa città nulla è che l'alter ego del nostro mondo, lo specchio rovesciato che ci fa vedere tutto zoommato. qui, in questa poesia le immagini crude si manifestano, è come vedere con i propri occhi il cuore pulsare. bellissime le metafore. ed infine "gli uomini più non domano la nebbia follia" è triste e vero. "cerco ancor una fenditura in questa sera di magnolia": si cerca la fede? si cerca quel dio? allora forse non tutto è perduto. bellissima poesia, mi è piaciuta tanto