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Fiabe 29 ottobre 2009 · lettura 2 min · 5654 letture

Il giardiniere

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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"C'è da potare degli alberi e le siepi l'eccedenza", ordina madama con fermezza al dipendente e lui che ben conosce il suo mestiere con capacità e perizia s'appresta immantinente con forbici da pota e con la scala, a far, pel vasto parco di rami e foglie morte pulizia, come prescrive e impone il suo dovere buoni gli intenti il dare energica sfoltita affinché ognun ritrovi più vigore, e poi pazienza se in mezzo ai tanti arbusti secchi taluna gemma andrà sacrificata, ché, ingenua e ignara di come funzionano le cose s'era, ahimè in anticipo affacciata perché a madonna Vita che dispone dovrà inchinarsi ognora il giardiniere seppur non ne conviene tuttavia tocca annuire e per il ben comune va a tagliare assieme ai tronchi vecchi e storti, l'imprudenti e inconsapevoli virgulti ignorando, giocoforza compassione la sola cura che conservi un equilibrio sano al di là della giustizia per quanto appaia dura pare che sia lo strappar via i più deboli tra i rami così che, gli altri chissà se più utili e importanti a questo mondo ben pasciuti e forti cresceranno e forse chissà sorgerà, un dì molto lontano pien di giubilo e letizia, il sol dell'illusione sopra uno sterminio d'innocenti che non sia stato vano
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Non sempre le fiabe hanno il lieto fine... ma una morale assai amara.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (14)

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Salvatore Ferranti29 ottobre 2009

Versi molto belli. La metafora del giardiniere è azzeccata. C'è sempre da potare in questa vita, perché nuovi rami crescano più forti.

Jeannine Gérard29 ottobre 2009

versi di una bellezza infinita, e come sempre pieni di allusioni moralistiche, che fanno ben riflettere, non sempre ci affaciamo alla vita al momento opportuno, e ti vengono spezzata le ali prima di volare, ma è la legge sempre del piu forte, cosi è da sempre e cosi sara sempre, se si potesse sapere, il momento, il luogo., tutto sarebbe troppo bello,

L
Lorenzo Crocetti29 ottobre 2009

Forse davvero una metafora della vita, con i suoi rami secchi da tagliare (i pensieri inutili e dolorosi, che non hanno più alcun valore pratico, operazione che costringe purtroppo a qualche errore, in quanto, nel potare i rami secchi dei pensieri passati e non più graditi, può capitare di tagliare anche gemme preziose di sentimento che si sono affacciate appena alla coscienza, senza che ce ne siamo accorti. Questo, sembra dire l'autrice, è un pedaggio inevitabile da pagare, ma se è servito ad un diboscamento del male superfluo, il loro "sterminio" non è stato vano.

Angela Rainieri29 ottobre 2009

Versi toccanti dove impera la legge del più forte a discapito dei più deboli che vengono sacrificati da una selezione quasi naturale per lasciare loro più spazio nell'affermazione... Una favola dalla morale amara e vera, bella, ben strutturata e apprezzata.

Antonella Bonaffini29 ottobre 2009

Se una pianta la si pota correttamente metterà delle foglioline nuove... e crescerà più sana, più bella. Poesia lunga ma ottimamente strutturata, metafora azzeccata... molto bella.

Veleno29 ottobre 2009

La fiaba della vita... piuttosta magia... il nascere e il morire... una metafora trasportata con grande semplicità ad essere frutto nuovo di un nostro vivere oggi e di quello futuro... un modo di grande risolutezza ma di grande efficacia. Apprezzata e piaciuta moltissimo.

Rossella Gallucci29 ottobre 2009

Metafora molto amara della vita... Purtroppo vige sempre la legge del più forte che sopraffà i più deboli... ma il futuro non è roseo perché così facendo, non si sa che mondo ci aspetta... un mondo dove l'arroganza, la sete di potere non porteranno molto lontano... Molto molto ben scritta! Piaciuta immensamente da conservare

Fabrizio Diotallevi29 ottobre 2009

dal titolo qualcosa avevo intuito, leggendola pensavo a quante verità sei in gradio di raccontare con una maniera che incanta, ho finito gli aggetttivi, dopo il pettirosso, il giardiniere... altro capolavoro. I fratelli grimm staranno applaudendo e magari rosicando!

Berta Biagini29 ottobre 2009

E' triste leggere come il più forte nella vita debba sempre avere la meglio – speriamo soltanto che questo non debba ripetersi ad oltranza.

Rita Minniti29 ottobre 2009

Una poesia che mi ha molto presa e che ho letto e riletto con immenso piacere. Molto bella nella stesura, bella nella sua veste significativa e meditativa.

Paolo Ursaia29 ottobre 2009

Un macigno, nascosto sotto versi apparentemente leggeri. Molto piaciuta

Nadia Mazzocco29 ottobre 2009

Letta e riletta, e sempre più l'apprezzo questa tua, versi toccanti con quella semplicità e purezza di parole... poesia da conservare tra le belle.

Danielinagranata29 ottobre 2009

Una bella metafora e non sempre le favole sono a lieto fine tanto apprezzata

Carlo Fracassi30 ottobre 2009

L'uomo interviene spesso su ciò che in natura accade e talvolta a fin di bene, ma guai se applicassimo le stesse leggi ai nostri simili, anche se molti hanno ci hanno provato: da Sparta alla Germania nazista. In natura esiste solo la legge del più forte ma l'uomo, che per questo è belva, ha fortunatamente coniato la parola amore!