Il Bagno turco
Io non ti conoscevo ancora
ma nella buia sala dei sogni
lontano mi portasti mi rapisti
con la tua prima storia di luce.
Bosforo amato, cielo di cristallo
canti e balli, arcane melodie
Amicizie intime, sfortunati amori
ricordi di bimbo e nascosti abbracci
Gai incanti mentre riposa il corpo
e lo spirito si placa al ritmo sereno
Nella vasca rotante della goccia
che cade piano piano, così chiusi
Oh amico, gli occhi per averti
vicino sfiorarti la mano che con me non è.
Ti conobbi allora senza vederti
e m'abbandonai a te come al sonno
Udendo solo il battito del tuo pensiero
i passi del tuo desiderio, t'amai
Riscoprendo me stesso poeta folle
e felice, per rubarti un sorriso ti
Cercai, un bacio forse, il tuo profumo
della tua mano sul mio capo il tenero caldo
O solamente la tua voce che m'accarezza.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!