La finestra di fronte
Lascia poi l'amaro in bocca, il sapore
lontano di vaniglia nel cioccolato
Amarezza è la sua fine, quel che conta.
Forse il non averti mai visto, udito
Toccato, parlato, assomiglia a quel
Indiscreto spiare ed essere rapito
Non so come di vaniglia dalla amara
Fine? Dolce mi è scrutarti dalla tua
Eterea finestra di narrante luce
Finestra della tua vita di fronte,
Solidale, alla mia con i tuoi amori
E sapori, desideri, vecchie storie
Teneri incanti palpiti e rabbie
Così conoscerti al buio, amarti
Rubarti e nasconderti come pralina
Furtiva sulla lingua di un bambino
Assaporarti fino all'amaro in bocca.
Dinanzi a me hai aperto la tua finestra
Ed io vi ho spiato, io ladro rapito
Indocile saccheggiatore saccheggiato.
Fontane Roma non ha per noi due
Affinché anch'io lettere d'amore
Riabbandoni giorno dopo giorno
Segretamente alla tua mano al tuo cuore
Ogni cosa tua a me è solo per poco
Il tempo breve della tua aperta finestra
Nella solitudine di una mia
Sigaretta sempre riaccesa
Tenace attesa
sconfitta
E' svanita
nei tersi ceruli begli occhi.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!