Ghiaccio appena zuccherato
Il massacro era avvenuto nella città eterna
I suoi carnefici non disdegnavano le verginità,
femminili e maschili che fossero
Era un ragazzo alto e magro, pesava 43 chili
Il suo volto era glabro, lievemente azzurrastro,
la bocca quasi priva di labbra,
gli occhi tumefatti e rientrati nelle orbite
Soffocato, calpestato, stritolato
A furia di pugni gli hanno spezzato parecchi denti,
Rendeteglieli!
I nuovi denti, è una strana idea
Il mostro nemico dell'uomo macchiato di violenze e del sangue degli innocenti
Un uomo in prima fila lo percosse e
la sua smorfia dolorosa fece raddoppiare le risa dei suoi aguzzini
Quell'uomo, alzato il manganello,
lo spinse con tanta abilità da accecargli l'occhio destro
Ti conosco, sei un poliziotto diventato poeta, prendi, porco prendi!
E ben presto non ci fu per terra altro che un cadavere per il troppo amore
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Commenti (1)
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Giorgia Spurio31 ottobre 2009
ed è il tuo stile, crudo duro e reale. la ribellione è un atto di fede ai propri ideali, è un atto di fede alla propria libertà, è azione nata dal pensiero. e come tutte le ribellioni ci sono Loro, gli aguzzini che si sentono prescelti e che non sanno far nulla tranne che dimostrare la loro forza di muscoli disonesti. "sei un poliziotto diventato poeta": un poliziotto corrotto magari? convertito alla poesia, convertito alla fede della libertà. bella poesia
