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Fantasia 31 ottobre 2009 · lettura 1 min · 3009 letture

Vigilia di Samhain

Carla M Casula 133 poesie pubblicate
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E rintocca, afono, l'inverno al suono tempestoso di Samhain con artigli di fuoco ricamati da immolare al Principe corvino. Graffiano, tonanti pupille menzognere, son streghe o pipistrelli che ululano greti... Orsù,creature lugubri, danzate nelle tenebre! In mezzo all'aria satura di celtiche campane. Il cielo ormai intriso di voci scalpitanti... Son scheletri che piovono dal Regno Ultraterreno! Stridulo l'odore delle vesti, si mescola a fulminei presagi, rantolano cupi volti atavici, immersi nel furore della notte...
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Samhain è il lemma tratto dalla Lingua Gaelica indicante la stagione invernale il cui inizio, convenzionalmente, era fissato il 1 novembre. Secondo un'arcaica credenza, alla vigilia di questa ricorrenza d'origine celtica, venivano eliminate le barriere tra il regno dei vivi ed il regno dei morti, pertanto coloro che ritornavano dall'aldilà si riappropriavano dei luoghi frequentati in vita. Una metrica variegata che riflette le credenze composite della notte di Halloween.

L'autore
Carla M Casula
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Commenti (11)

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Carlo Fracassi31 ottobre 2009

Ti dirò che questi versi mi mettono allegria! Chissà perché?

Antonella Bonaffini31 ottobre 2009

Sembra di poterla cantare per quanto è bella... ottimo stile, molto suggestiva! Apprezzatissima!

Jeannine Gérard31 ottobre 2009

è vero, l'ho letto cadenzando, come se la cantasse, e mi ha messa quasi allegria, se non fosse stata per l'immagine, mai avrei creduto alla festa cosi macabra di halloween, bellissima,

Gesuino Curreli31 ottobre 2009

Aldilà della storia e della fola mi fermo sul tuo canto, trascinato dal suo ritmo che trotta e che poi vola, bianco cavallo alato, dove la ragione tace e si eleva il senso del mistero, del nobile mistero che ci intriga e ci fa nerbo scoperto, poeti e narratori, poeti non, e narratori meno, ma più cantanti di deboli emozioni. E tu mi dai emozione, col fluire di immagini e sembianti di cui non cerco i lineamenti nitidi, ma avverto nei rintocchi dei miei sensi come cosa pregiata, nello scorrere asciutto dei miei eventi. Grazie per questa foglia rossa e gialla, grazie per la farfalla che ruota qui vicina al mio camino, e mi narra d'autunno e del destino che si china alla stagione cara ai nostri morti. Grazie per l'agrodolce soffio che mi porti.

M
Mau035831 ottobre 2009

Ma come fai, scrivendo così,ad avere dei dubbi su di te e sui tuoi scritti? E' questa di oggi un'altra poesia di gran livello e che, per di più, con la nota mi fa apprendere qualcosa che non conoscevo. Grazie due volte, dunque. Vediamo se arriviamo a tre: quest'inizio d'inverno è ricollegabile anche ai riti che pare si tenessero a Stonehenge nella stessa data? Un carissimo saluto.

Rossella Gallucci31 ottobre 2009

Veramente stupenda! Versi molto ben strutturati, è una danza, forse ci starebbe bene anche un sottofondo musicale di musica celtica... Piccolo gioiello da conservare

Antonio Biancolillo31 ottobre 2009

...Con il tuo canto ci porti oltre quella barriera... oltre la storia ...per viaggiare in quelle credenze... in quell'inizio di stagione invernale di cui non conoscevo il termine che hai usato... Riesci a farti assaporare nell'uso del tuo linguaggio... un sapore sempre nuovo che arricchisce e che molto bene sai trasmettere... Non avevo dubbi sulla tua bravura e spavaldamente ne fai uso. Sei sempre da leggere con attenzione... Un grazie per il ...nuovo... conoscere che ci porti...

Rosy Marchettini31 ottobre 2009

Che bella questa tua poesia, sembra una favola, una canzone, non mette tristezza, ma allegria, forse perché sei stata te a trasferirmi la tua gioia per averla composta così bene Bellissima, piaciuta tanto, tanto

Angela Rainieri31 ottobre 2009

I versi ben strutturati e melodici danno fluidità e armonia alla composizione addolcendone la tematica di fondo... Veramente molto bella e suggestiva.

Paolo Eroli1 novembre 2009

c'e' oltre ai versi piacevoli unconoscere la storia, che incanta... una poesia non facile per la natura del linguaggio e per le immagini che evoca... ma ben scritta e bella!

Rasimaco1 novembre 2009

una poesia che, anche se non condivido Halloween di cui non comprendo la tradizione sentendola molto estranea alla nostra cultura e presa a prestito, non posso fare a meno di commentare soprattutto perché il tema viene presentato con maestria ed in versi molto eleganti, il lessico, naturalmente come di consueto per questa autrice, fluisce sciolto ed armonioso... bellissima