Sera d'organza
Carla M Casula
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La tenda chiara versa il suo profumo
nel rosa che declina,
sotto il bagliore timido del sole
e traccia suoni d'organza
che scemano nell'aria accovacciata;
segue il tramonto cerchi,
tenui come le labbra della sera
e invoca piume di cristallo
sul fiume reclinato in mezzo al verde.
Svirgola un cardellino,
s'annida dentro un palmo di cotone
poi offre il cinguettio al vento,
nell'alito d'azzurro inargentato,
stendo le ciglia, controluce
e sgrano, lieve, chicchi di ricordi
nel dondolio silente,
placido come il soffio dei miei anni.
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Carla M Casula
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