Novembre
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non è un giullare che piange, ma è un anima, un anima candida, bianca, come una rosa che la rugiada bagna, quello è il suo pianto. Una poesia fatta di umiltà, anche nel dolore, che l'autore esprime con la classe di sempre, sensa affogare nella banalità del vittimismo. Non sono in grado di giudicar metriche e rime, ma di sentire ciò che uno scritto trasmette, e a viverlo di riflesso.
La natura del periodo fatta conoscere in versi che ricordano le pioggie del periodo e la caduta delle foglie ei primi rigori dell'inverno... quasi un'anima che si accartoccia in se... Bella bella metafora ...bella bella poesia!
Cade un fiore bianco simbolo di amore puro e spirituale sul freddo marmo di chi abbiamo amato e conservato nel nostro cuore in questo giorno triste di memorie splendida e toccante poesia condivisa e apprezzata scritta con la consueta sensibilità
bella poesia in cui l'autrice sfodera la sua anima... la mette a nudo in questa ragnatela di giorni... bella!
Versi di grande spessore, gelidi come una sferzata di vento nelle coscienze di coloro che dopo la morte dimenticano, come se nulla fosse mai stato...
Con divido il commento di Carlo Fracassi, intensa la poesia, un anima che piange un'anima volata via, e una rosa bianca, giace sul gelido marmo, di chi abbiamo amato... e che mai dimenticheremmo, molto sentita,





