Prigionia dell'anima
Esclusa e delusa Anima,
soggiogata dalla morte e
corrotta dalla vita;
incastrata in una cella oscura,
circondata da pareti di carta,
illuminata un poco dalla ragione,
una fioca luce che però
non lascia intravedere un'uscita.
Sogna il diavolo l'eternità di un angelo
che nell'alba del giudizio
gettò a terra la sua identità
e sottomise il suo piacere al bene,
per vivere nell'indefinito dei pensieri dell'Eterno.
Traspare nelle lenti opache della coscienza un lampo, che
dolorosamente la squarcia e intensamente la abbaglia di una violenta follia,
rendendola compagna viva dell'imprigionata anima.
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L'autore
Giulia Mancinelli
Nacqui nel lontano 1988. Iniziai a scrivere poesie pochi anni più tardi. Era ed è un bisogno vitale espellere fuori le mie sensazioni. All'improvviso sento come un ciclone dentro di me, qualcosa che non riesco a fermare, cosi, impugno la penna e chiudendo gli occhi, scrivo, mentre si dipana di fronte a me la mia ispira
Commenti (1)
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M
Max7672 novembre 2009
Credo tu abbia reso alla perfezione il dolore che ci attanaglia... volevo scrivere anch'io per Alda, ma tu hai reso perfettamente. Cessano le parole