Tocco il miele di luce
Espandersi a sbocciare d'infinito
torna tocco
il miele di luce.
E continua sera
l'amore del sonno
come statue
che vive nell'ombra ma parla.
E freddo con le ore
che riporti al mattino
ogni vento a tanti qualcuno
il primo volo degli occhi
persi al sia.
Come foglia nasconde verginità al ramo
a diventare mano d'accecante fuoco
l'incontro.
E l'oggi è raggiunto sfida.
Si scopre in un caffè.
Di ieri oblii sul cuscino.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!