All'incanto
All’incanto il debitore come schiavo derubato
e cavallo da sellare per scappare senza domanda
di chi plurale ad albeggiare può dire ciò che vuole.
Ed ha spogli gusci ed una soglia porta nudità labbra.
E i flutti che scrivono d’allegria cicatrici in ogni salto
ma una cosa sola ché poi è distacco d’obbligo scorrendo.
E l'uno dopo l'altro si passano i banchi di scuola promesse
a trainare vagoni e passeggeri sul rimbalzo d’uno scambio.
Muli e somari a girar le ruote con uomini staccati in bambini
adulti d’attento come nessun altro alla regola del silenzio.
Un tuffo in galleria un grande bagno e ombra estate d’angolo.
Più vecchio.
©
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