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Introspezione 5 novembre 2009 · lettura 1 min · 4853 letture

Radici

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Saran cipressi quell'ombre allampanate al cielo o forse l'anime di vite ormai volate che, all'ombroso viale, ch'io percorro lento tutte le guardo se mai l'ho conosciute silenzio e pace qui regnate amici voi, c'ormai m'accompagnate quando ivi torno a ricercar quella radice che m'è indissolto sangue e amore ormai d'alcun respiro mitiga e strugge dolore nel ricordo seppur pungente al cuore sia tristezza ché, senza ritorno, voce amata tace e dal tempo rassegnato che addolcita ha l'amarezza speranza tende lieve un velo, fra i tremuli lumini ardenti e i fiori da innaffiare
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Un cammino da sentire comunque nostro, dentro e fuori di noi, quel viale che conduce alla prima notte di quiete. A tutti coloro che in quel cammino ci hanno preceduto.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (12)

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Rossella Gallucci5 novembre 2009

Si, è un cammino che è dentro ognuno di noi e che dovremmo cercare di accettare come parte della vita... Il viale alberato ci accompagna in questo luogo di pace, dove i cipressi sono come "anime allampanate" e dove torniamo aricercare le nostre radici... Immagini molto suggestive. Bellissima

Veleno5 novembre 2009

Si è un cammino... una lenta agonia forse... c'è chi dice che iniziamo a morire lo stesso giorno che nasciamo... tutto è in noi... e l'accettazione fa parte della vita stessa... Sei riuscita con questi versi a colpire, a trovare, l'essensa stessa di noi stessi... le nostre "radici"...un ciclo di interminabili di sensazioni ed emozioni che sentiamo incamminandoci nel viale della vita o della morte ... fuori e dentro di noi, stesso percorso che conduciamo ...due "vite "in parallelo, binario e capolinea. Splendida

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Domenica Caponiti5 novembre 2009

intensa poesia... il camminare della nostra vita, il nostro vissuto e poi arriva la fine che dovrebbe esser quiete nella nostra anima... versi delicati e molto apprezzati

Antonella Bonaffini5 novembre 2009

hai reso dolce e musicale anche un argomento cosi triste... anch'io credo che già dalla nascita la nostra vita altro non sia che un piccolo preludio... intensamente bella.

Rita Minniti5 novembre 2009

Un percorso interiore "percorrendo" un luogo dove l'anima si confonde ad alti cipressi che sembrano, quasi riflettersi al profumo delle anime, di chi è volato in cielo. Magari, scrive l'autrice, saranno proprio essi, le ombre di quelle vite volate da tempo e che chissà se le ha mai incontrate. Un ritorno, quindi, dove regna la pace e dove poter sentirsi vicini alle proprie radici, alla propria identità. Un percorso che miete tristezza quanto la speranza di trovarla davvero questa serenità. Splendida e molto riflessiva.

Berta Biagini5 novembre 2009

Quella speranza ha qualcosa di particolare ove si riesce a captare un leggero desiderio di ricongiungerci a chi ci ha preceduto. Sentita.

Jeannine Gérard5 novembre 2009

Bellissima, un cammino lente che ci porta tutti verso una meta di tanta agognata serenita, sei riuscita a commuovermi di nuovo, io che questi giorni sono piena di tristezza, sento forte l'atmosfera della morte, perché tragica fu, il 7 novembre per me, ma tu hai saputo forze rendermi meno triste, parlando dei nostri cari, tra trewmuli lumini e fiori da anaffiare... molto suggestiva, e ancora, come fai, ho le lacrime agli occhi,

Daniela Messana5 novembre 2009

Le sagome dei cipressi danno l'immagine dell'alterezza del mistero che accompagna da sempre la nostra vita. Che sarà di noi e dove sono le nostre radici... quanta dignità che reclama l'argomento e quanta ne dovremmo sempre in noi ricercare per essere pronti. Superba nella stesura e nel linguaggio ricercato.

Danielinagranata5 novembre 2009

c'è un inizio e una fine ...presto o tardi tutti dovremmo percorrere quel lungo viale... speriamo con l'animo sereno e in pace con noi stessi e con gli altri e ci ricongiungeremo con i nostri cari bella poesia

Fabrizio Diotallevi6 novembre 2009

si dice che ogni esperienza, questo è il viaggio dei viaggi, il viaggio che tutti faremo, argomento ovviamente non allegro, ma quanto mai meritevole di essere affroontato, leggendola pensavo " è giusto poi prendersela, soffrire, stasr male, per cose che poi ti fanno vivere male? è anche sbagliato credere che la serenità sia solo in fondo al viale... come vedi le tue poesie sono sempre occassione per tanti argomenti... cosa devo dire, se non ripetermi... capolavoro!

Angela Rainieri6 novembre 2009

Un cammino interiore che ci riconduce, con pace e serenità, verso i nostri cari che sono le nostre radici e la nostra storia... Intensa e bellissima, molto suggestiva nella descrizione.

Antonio Biancolillo7 novembre 2009

Un viaggio in questo viale di cipressi... un viaggio unico che tutti dovremmo percorrere... e accettare come si accetta la vita... un viaggio verso la realtà delle sensazioni... ... una riflessione molto bella.