2005
Marco Zuffo
103 poesie pubblicate
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Osservatori osservati ascoltano
i loro giudici mascherati,
dietro il sipario rosso
del verde palco occidentale.
Sazi volti scarni conversano,
incarnando nell'invidia dei pettegolezzi
i desideri repressi.
Cianciano i cenciosi avvinazzati
nel loro lugubre salotto...
metto un centesimo sul piatto
e scommetto
sulla ragione di cui stanno sparlando.
Ugualmente tutti
osservatori osservati
dispensano giudizi,
fingendo d'esser certi
di non esser giudicati;
e cosa importa a chi sa
saper che altri di sapere opposto
ugual diritto
di certezza razionale
come cani rabbiosi
custodiscono?
Al pazzo non la si fa
il suo mondo perfetto
non si nutre di ragione
ma d'essenza,
indiscutibile certezza
dai bordi indefiniti.
©
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L'autore
Marco Zuffo
Commenti (2)
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Nutellina Cinzia Pallucchini17 novembre 2009
chi è senza colpa scagli la prima pietra... tutti noi prima o poi cadiamo sui pettegolezzi, forse non è proprio l'invidia a farci parlare, ma ahimè una volta nella vita giudichiamo tutti... e tutti per una volta invidiamo il pazzo, che non si lascia influenzare dal giudizio altrui... e vivono d'essenza... dai bordi indefiniti... bella verità...bella poesia
Lina Sirianni17 novembre 2009
Quanto male può fare il pettegolezzo... soprattutto quando sono sotto forma bonaria... la migliore cosa è allontanarsi da essi ... senza replicare... Ma chi non è mai incorso in questo peccato? Versi che fanno riflettere, apprezzo molto


