Cara finestra
Michele Tropiano
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Non ti accorgi cara finestra di
quante cose osservi dall'alto
dal tuo trono modesto tra
tende e serrande aperte sul
mondo che debole scorre come
pioggia d'estate odorosa fra
sterili prati verdastri a festa
addobbati per l'ultimo incontro
di un sole calante dietro montagne
di false promesse ammucchiate
come ossa biancastre di unicorni
morti in battaglia, il buio che scende
maestoso sul cimitero dei poveri
uomini in giacca e cravatta che lesti
attraversano sotto i tuoi occhi
distratti le vie infuocate da demoni
morti in battaglia... il buio che sale
lungo il corpo mio molle storpiato
dall'eco straziante di un canto
perenne che fuori mi attende:
cara finestra (ricordi quando bambino
mi affacciavo felice) chiudi i battenti
dalle raffiche continue di gemiti
bucati come i sacchi di sabbia
lungo le mute trincee di una
guerra finita nel sangue dei nostri
bambini là fuori a piangere al freddo.
©
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L'autore
Michele Tropiano
Commenti (1)
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You Don’t Know Me14 novembre 2009
arriva la tristezza in fondo al cuore... magari bastasse chiudere una finestra per non vedere più la guerra e i bambini morire... straziante

