Nessun pentimento

Obbedirò ai suoni della voglia
urlati dal tenero corpo del tuo crimine,
leccando l'olio che scende dall'umida pelle.
E mentre giochi con parole e sguardi
penseremo solo all'intreccio dei nostri corpi
giacenti su un letto di spine freddo come il profondo Inferno.
Così nel desiderio di averti, godo
- mio grandissimo peccato, mia dolcezza, mia spina, mio dolore –
nel sentire tra i ricci capelli l'odore di altri
uomini ancora fermi sul tuo sesso,
vinti come lo sono io adesso
dall'amaro sapore di quel miele nascosto.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!